Mi sono accorto, facendo un check della fatturazione di quest’anno, che faticherò a rispettare il limite di 85 mila euro per restare nella Flat Tax anche il prossimo anno. Probabilmente non rispetterò il limite di 85K della Flat Tax: mi chiedo cosa succede quest’anno e l’anno prossimo.
Cosa succede se quest’anno non rispetterò il limite di 85.000 euro per restare nella Flat Tax?
La preoccupazione di superare il tetto degli 85.000 euro di ricavi è molto comune tra i contribuenti in Regime Forfettario, soprattutto in un anno particolarmente positivo dal punto di vista degli incassi. Capire con precisione quali effetti produce questo superamento, permette di programmare per tempo gli adempimenti dell’anno successivo ed evitare sorprese fiscali.
Le indicazioni sugli effetti del superamento della soglia di 85.000 euro di ricavi prevista dal Regime Forfettario sono contenute nella Circolare 32/E dell’Agenzia delle Entrate del 5 dicembreo 2023.
La normativa del Regime Forfettario stabilisce due soglie distinte. La prima è quella “ordinaria”, pari a 85.000 euro: se i ricavi dell’anno in corso superano questo limite, ma rimangono al di sotto di 100.000 euro, l’uscita dal regime agevolato avverrà l’anno successivo. In altre parole, lei continuerà ad applicare la Flat Tax fino al 31 dicembre dell’anno corrente, mentre dal 1° gennaio dell’anno successivo dovrà adottare il Regime Ordinario Semplificato.
Diverso è il caso in cui, oltre a superare la soglia di 85.000 euro, lei superi anche la seconda soglia prevista, cioè i 100.000 euro. In questa situazione, molto più penalizzante, l’uscita dal Regime Forfettario avviene immediatamente, nello stesso anno in cui si verifica lo sforamento. Ciò significa che, dalla fattura che determina il superamento di 100.000 euro, sarà obbligato ad applicare l’Iva, tenere la contabilità ordinaria del regime semplificato e seguire le relative regole fiscali: in sostanza non potrà più applicare l’imposta sostitutiva sul reddito imponibile individuato con l’applicazione dei coefficienti di redditività ai ricavi. Determinerà invece il reddito in modo analitico, sottraendo i costi sostenuti dai ricavi. Al reddito così ottenuto, applicherà l’Irpef a scaglioni e le addizionali regionali e comunali.
È quindi fondamentale monitorare l’andamento dei ricavi mese per mese.
La rilevanza della domanda “Non rispetterò il limite di 85K della Flat Tax: cosa succede?” dipende proprio da questa differenza tra le due soglie. Se supererà solo gli 85.000 euro, ma non i 100.000, l’impatto sarà posticipato all’anno successivo. Invece, se dovesse superare anche la seconda soglia, il passaggio sarebbe immediato.
Riepilogando, una volta entrato nel Regime Ordinario Semplificato, lei dovrà:
• determinare il reddito imponibile sottraendo i costi dai ricavi, a differenza del coefficiente di redditività previsto nel Forfettario;
• applicare l’Irpef a scaglioni, con aliquote progressive;
• versare addizionali regionali e comunali;
• continuare a versare i contributi previdenziali con le stesse modalità attuali;
• gestire obblighi contabili più articolati, come la registrazione delle fatture e il versamento dell’Iva.
È dunque possibile continuare a lavorare in tranquillità anche dopo il superamento del limite, ma è importante essere pronti ai cambiamenti del regime fiscale. Il passaggio all’Ordinario Semplificato comporta obblighi diversi, ma può anche offrire la possibilità di dedurre costi significativi, rendendo la gestione fiscale più aderente alla realtà economica della sua attività.
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