Cosa devo fare per aprire una partita Iva per attività di marketing, vendita videocorsi, property manager ed e-commerce?

  • Domande e Risposte

Ho in programma l’apertura della partita iva. Svolgerò più attività contemporaneamente perciò avrò sicuramente bisogno di più codici Ateco. Le attività che svolgerò sin da subito saranno marketing (consulenza e servizi) e docenze. Le attività invece che subentreranno successivamente saranno: Vendita videocorsi online, Property Manager, E-commerce. È meglio inserire subito tutti i codici Ateco che utilizzerò oppure inserirli nel momento in cui inizio a svolgere l’attività? Vorrei anche una panoramica su cosa devo fare, obblighi, tassazioni ecc…

 

Per adottare il Regime forfettario dovrà necessariamente verificare di rispettare tutti i requisiti richiesti: Limiti forfettario.

Per valutare la convenienze di inserire fin da subito tutti i codici Ateco oppure uno per volta in base a quando si avvia l’attività, deve sapere che vi è una sostanziale differenza per quanto riguarda il versamento dei contributi, a seconda che debbano essere versati alla Gestione Separata Inps (in percentuale al reddito, al 26,23%) oppure alla Gestione artigiani e Commercianti Inps secondo questo schema:

  • per il reddito compreso tra 0 euro e 16.243 euro (quindi anche se il suo reddito fosse pari a 0€): verserà contributi fissi di circa 4.000 euro
  • superato il reddito minimale di 16.243 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà anche in percentuale al 24% circa.

Se adotterà il forfettario, in quanto iscritto alla Gestione artigiani e commercianti Inps, potrà beneficiare della riduzione dei 35% dei contributi: Forfettario – Riduzione artigiani e commercianti.

Sicuramente le consigliamo, prima di inserire un codice Ateco, di aver certezza di svolgere quel tipo di attività in quanto sia l’aggiunta di un codice Ateco ma anche la rimozione di un codice Ateco “di troppo” richiedono una variazione o in Camera di Commercio o all’Agenzia delle Entrate, a seconda dell’inquadramento.

Il forfettario, oltre al versamento dei contributi, prevede il versamento dell’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività, se si rispettano tre particolari requisiti (indipendentemente dal tipo di inquadramento richiesto dall’attività intrapresa): Imposta sostitutiva la 5%.

Il Regime forfettario prevede che il reddito imponibile (ovvero la base su cui vengono calcolati imposta e contributi) si ottenga applicando ai ricavi un coefficiente di redditività. Il coefficiente di redditività è una percentuale associata al codice Ateco.

Le indichiamo inoltre che nel momento in cui intraprende un’attività che richiede l’iscrizione in Camera di Commercio dovrà versare alla stessa, annualmente, il diritto camerale annuale: l’importo varia da Camera di Commercio a Camera di Commercia e oscilla tra i 50 € e i 100 €, nella maggior parte dei casi è pari a 53 €

Procediamo ora a fornire maggiori dettagli circa le varie attività che ci ha indicato.

Marketing (consulenza e servizi)

Per l’attività di marketing, potrà adottare uno dei seguenti codici Ateco, a seconda della modalità con cui svolge l’attività di marketing.

Se si occupa di fornire esclusivamente consulenze di marketing e non si adopera in prima persona per la creazione, ad esempio di campagne marketing, potrà adottare il seguente codice Ateco:

  • 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie

che include:

– ideazione di campagne pubblicitarie: creazione e collocazione di pubblicità per giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione
– creazione e strategia di diffusione di pubblicità esterna, ad esempio: cartelloni pubblicitari, pannelli pubblicitari, opuscoli, allestimento di vetrine, progettazione di sale d’esposizione, scritte pubblicitarie su autobus e autoveicoli eccetera
– ideazione di stand ed altre strutture e spazi espositivi

A tale codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 78%: ciò significa che il 78% dei suoi ricavi sarà soggetto ad imposta e contributi, il restante 22% le verrà riconosciuto come spesa forfettaria.

Potrà inquadrarsi come libero professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps, al 26,23%.

Se invece si occuperà in prima persona della creazione, ad esempio, di campagne pubblicitarie, dovrà adottare il seguente codice Ateco:

  • 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari

che include:

– conduzione di campagne pubblicitarie: collocazione di pubblicità in giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione
– conduzione di campagne di marketing ed altri servizi pubblicitari mirati ad attirare e ad assicurare la fedeltà dei clienti
– promozione dei prodotti
– lancio di film e prodotti audiovisivi
– realizzazione di pubblicità aerea
– distribuzione o consegna di materiale pubblicitario o di campioni
– consulenza sulla disposizione dei prodotti all’interno del punto vendita
– realizzazione di pubblicità postale

Anche al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 78%, ma prevede l’iscrizione in Camera di Commercio e, oltre al versamento dell’imposta sostitutiva, il versamento dei contributi alla Gestione artigiani e commercianti Inps.

Docenze (+ vendita di videocorsi online)

Per svolgere attività di corsi di formazione, potrà adottare il seguente codice Ateco:

  • 85.59.20 –  “Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale”

che include:

– corsi di formazione in informatica

– corsi di formazione per chef, albergatori e ristoratori

– corsi di formazione per estetiste e parrucchieri

– corsi di formazione per riparazione di computer

– corsi di primo soccorso, antincendio, rls, rspp

Il coefficiente di redditività associato a tale codice Ateco è del 78%.

Adottando il suddetto codice Ateco potrà inquadrarsi come libero professionista e versare i contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps, in percentuale al 26,23%.

L’inquadramento varia a seconda della modalità con la quale svolge la sua attività:

  • se svolge corsi in presenza o anche online ma non registrati in precedenza, potrà inquadrarsi come libero professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps
  • se registra corsi in precedenza e li vende allora dovrà iscriversi in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione artigiani e commercianti Inps, come indicato nelle prime righe.

Property Manager

Il codice adatto per lo svolgimento dell’attività di property manager è il seguente:

  • 68.32.00 – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi

che include:

– attività delle agenzie incaricate di riscuotere i canoni d’affitto

–   attività delle agenzie incaricate di gestire residence in multiproprietà

– gestione dei servizi effettuati da terzi su immobili di proprietà altrui (property management, building management)

– attività degli amministratori di condomini

Il coefficiente di redditività associato a tale codice Ateco è dell’86%.

Le indichiamo che l’attività di property manager può essere svolta senza iscrizione in Camera di Commercio, ma il corretto inquadramento è dato anche dalla normativa regionale. Pertanto, le consigliamo di contattare la Camera di Commercio della sua provincia per ricevere informazioni specifiche sulla sua situazione e sulla necessità di iscriversi in Camera di Commercio o meno.

E-commerce

Per l’attività di e-commerce, il codice Ateco che dovrà adottare è il seguente:

  • 47.91.10 – “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”.

che  include:

– vendita effettuata tramite aste su internet

Al suddetto codice ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 40%, richiede necessariamente l’iscrizione in Camera di Commercio, il versamento dei contributi alla Gestione artigiani e commercianti Inps e la presentazione della SCIA al Comune.

Attenzione: l’attività di e-commerce prevede che alla base vi sia una compravendita: compra un bene nuovo e lo rivende senza apportarvi modifiche.

Se il bene che desidera vendere online è di fattura artigianale dunque direttamente da lei prodotto, allora non potrà adottare il codice Ateco dell’e-commerce, ma dovrà fare riferimento al codice Ateco che meglio identifica la sua particolare attività artigianale. Ne consegue che per poterle dare conferma le chiediamo cortesemente di indicarci il tipo di bene che desidera vendere online.

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