Cosa devo fare per aprire Partita Iva come Head Hunter, se sono già dipendente con un RAL di 36.000 euro?

  • Domande e Risposte

Vorrei iniziare un’attività nel campo dell’ head hunting, ma ho diversi dubbi sulla tipologia di impresa da aprire e sulle tasse riguardanti contributi e imponibile reddito.

Sono un lavoratore dipendente con circa 36.000 euro di RAL. La partita iva dovrebbe quindi coesistere con il mio attuale lavoro.

L’imponibile riguardante i miei contributi di reddito derivante dalla partita iva, sarebbe calcolato solo sull’ attività relativa alla partita iva?

Ho letto che ci sono diversi codici ateco per aprire partita iva come libero professionista. Se non erro con questa tipologia di partita IVA, dovrei presentarmi ai clienti con mio nome e cognome. La mia necessità sarebbe invece di presentarmi con un “nome di impresa”. Per riuscire in questo, sarebbe possibile aprire una ditta individuale? Quali sarebbero le tassazioni che dovrei affrontare e che tipologia di ditta (regime iva, contributi, iscrizione all’ INPS, aliquote su reddito)?

Percependo lei reddito da lavoro dipendente superiore ai 30.000 euro all’anno, ricade in una delle cause di esclusione al Forfettario e non potrà adottare tale Regime fiscale per la sua Partita Iva.

Dovrà infatti adottare per essa il regime Ordinario semplificato.

Fatta questa premessa, risponderemo per punti alle sue domande.

I contributi che dovrà versare saranno calcolati unicamente sul reddito prodotto in Partita Iva.

Le sottolineiamo che se si iscriverà in Camera di Commercio e parallelamente all’attività in Partita Iva svolge lavoro dipendente full-time, sarà esonerato dal versamento dei contributi e in questo caso dovrà versare solo l’Irpef.

Adottando il regime Ordinario semplificato, il reddito prodotto in partita Iva farà cumulo con quello da dipendente e pertanto verserà scaglioni Irpef più alti.

Le riportiamo qui di seguito gli scaglioni Irpef attualmente vigenti:

  1. fino a 15.000: 23%
  2. da 15.000,01 a 28.000: 27%
  3. da 28.000,01 a 55.000: 38%
  4. da 55.000,01 a 75.000: 41%

Se il suo reddito da dipendente è pari a 36.000 euro, tale reddito “occupa” gli scaglioni fino al 3°: quindi se per esempio lei conseguisse un reddito con Partita Iva di € 10.000, per calcolare l’Irpef su di esso dovrebbe partire dal 3° scaglione, ovvero a 10.000 euro sarebbe applicato il 38% di aliquota Irpef.

Sia che si qualifichi come libero professionista, sia che si iscriva in camera di Commercio, potrà utilizzare un nome per la sua Partita Iva, il quale sarà però sempre seguito da “NOME AZIENDA di cognome e nome suo”.

Se vorrà utilizzare unicamente il nome della sua azienda, dovrà aprire una società, ma in questo caso non potremo esserle d’aiuto.

Se si qualificherà come libero professionista, anche essendo dipendente verserà i contributi ridotti al 24% del suo reddito, al posto del 25,72%.

Al contrario, se si iscriverà in Camera di Commercio e parallelamente svolge anche lavoro dipendente full-time, sarà esonerato dal versamento dei contributi.

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