Conviene avere un lavoro dipendente o avere la Partita Iva

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Conviene avere un lavoro dipendente o avere la Partita Iva

Se sei già inserito nel mondo del lavoro o se ti stai affacciando su questo scenario, ti sarai sicuramente chiesto se conviene avere un lavoro dipendente o avere la Partita Iva.

A questa domanda non c’è una risposta precisa. Tutto dipende dalla tua situazione in particolare. Quello che però possiamo darti sono degli spunti di riflessione dai quali potrai trarre le tue conclusioni.

Partiamo quindi dal confronto tra il lavoro dipendente e la libera professione per vedere se conviene avere un lavoro dipendente o avere la Partita Iva.

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Conviene avere un lavoro dipendente o avere la Partita Iva: quali sono vantaggi e svantaggi del lavoro dipendente

Dal punto di vista della tutela del lavoratore, avere un contratto subordinato ti darà sicuramente più benefits e più stabilità di un lavoro svolto con Partita Iva. Il contratto da lavoro dipendente prevede infatti:

  • minimo sindacale, 13/14 mensilità;
  • contributi per la pensione, per la pensione integrativa, eventuali assicurazioni;
  • malattia, ferie, permessi, straordinari, maternità;
  • TFR e NASPI;
  • compensi maggiorati per il lavoro notturno e per i giorni festivi;

Ovviamente tutto questo dipende dal tipo di contratto e dal tipo di azienda ma in linea di massima questi sono punti in comune di quasi tutti i contratti subordinati.

Dall’altro lato potrai trovare anche una grossa controindicazione, ovvero il fatto che lo stipendio è indipendente dalle tue performance: esso dipende dalle ore che lavori e non da quanto tu sia effettivamente produttivo in quelle ore. Lo stipendio aumenterà una volta maturata esperienza, anzianità ecc. secondo step ben definiti dall’azienda.

Se vogliamo trovare un altro punto debole, dobbiamo analizzare il concetto di stabilità. Infatti nel momento in cui l’attività dell’azienda dovesse avere un andamento negativo, c’è sempre la possibilità di essere licenziati. In questo caso però interviene la NASPI che può sul breve periodo ammortizzare il colpo.

Quali sono vantaggi e svantaggi del lavoro autonomo

Se vorrai svolgere la tua attività in modo autonomo aprendo Partita Iva sarai tu stesso a dover vendere la tua professionalità e a gestire il tuo tempo. Il vantaggio è quindi quello di poter adottare la strategia più adatta alle tue esigenze per poter massimizzare i guadagni a lungo termine. Quindi i vantaggi che possiamo individuare sono:

  • migliorare la qualità del tuo servizio in quanto potrai gestire in modo autonomo i tuoi clienti;
  • aumentare la tua produttività con i mezzi che ritieni più idonei o delegando a professionisti da te scelti;
  • ridurre i costi di gestione e produzione e ridurre le tasse adottando un regime fiscale agevolato;

Per esempio se vorrai adottare un regime agevolato per la tua Partita Iva, il più indicato è il regime Forfettario: esso prevede il rispetto di tutti i requisiti e il versamento dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni se rispetti tutte le condizioni, sennò passerà subito al 15%.

Come prima riportato, tutto dipende dalla tua situazione perché, mentre come dipendente puoi disporre di deduzioni e detrazioni, nel regime Forfettario potrai dedurre solo i contributi eventualmente versati nell’anno d’imposta: le spese infatti sono riconosciute in modo forfettario.

Retribuzione a confronto

Poiché il mondo dei contratti da lavoro subordinato è molto vasto e quello delle Partite Iva si basa sul tipo di attività svolta, sul regime fiscale adottato e sulla Gestione previdenziale a cui si è iscritti, riporteremo per comodità degli esempi di due professionisti dello stesso settore che operano rispettivamente in modo subordinato e in modo autonomo.

Faremo un esempio per i Liberi Professionisti che in Partita Iva adottano il regime Forfettario e per chi è iscritto in Camera di Commercio.

Libero Professionista

Cominciamo ad effettuare un calcolo approssimativo del guadagno netto di un Consulente Informatico assunto a tempo indeterminato il cui contratto prevede uno stipendio lordo di 1.600€ al mese.

Stipendio mensile lordo:1.600€
Ritenute Irpef e addizionali:25%
Totale ritenute:1.600*25% = 400€
Stipendio netto in busta:1.600 – 400 = 1.200€

Andiamo adesso a calcolare approssimativamente quanto un Consulente Informatico con Partita Iva in regime Forfettario iscritto alla Gestione Separata Inps con codice Ateco: 62.02.00, deve fatturare per avere indicativamente un guadagno netto di 1.600€. Ti ricordiamo che le imposte  e i contributi vengono versati sul reddito imponibile individuato dai ricavi per il coefficiente di redditività.

Guadagno desiderato netto: 1.600€
Contributi Gestione Separata Inps:26,07%
Coefficiente di redditività:67%
Aliquota imposta sostitutiva:5%
Guadagno lordo: 2.014,67€

Artigiano o Commerciante

Per quanto riguarda il calcolo approssimativo del guadagno netto di un Programmatore Software assunto a tempo indeterminato, possiamo fare riferimento al calcolo precedente.

Andiamo allora a calcolare quanto un Programmatore Software con Partita Iva in regime Forfettario iscritto alla Gestione Artigiani Inps con codice Ateco 62.01.00, deve fatturare per avere indicativamente un guadagno netto di 1.600€.

Guadagno desiderato netto: 1.600€
Contributi Artigiani Inps:4.521,36€ fissi + eventuale 24% sull’eccedenza di 18.808€
Coefficiente di redditività:67%
Aliquota imposta sostitutiva:5%
Guadagno lordo: 1.985,85€

I calcoli riportati negli esempi sono appunto approssimativi.

Se stai pensando di intraprende un’attività autonoma e aprire la Partita Iva e vuoi sapere in anticipo quanto dovresti fatturare per avere il guadagno netto da te desiderato, potrai utilizzare il simulatore di tasse FlexTools della piattaforma FlexTax. Potrai così avere un’idea di quanto dovrai fatturare per avere il guadagno netto desiderato. Iscriviti subito alla nostra piattaforma FlexTax e comincia ad utilizzare la tua area riservata FlexSuite!

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