Consulente commerciale per azienda estera: serve l’iscrizione alla Camera di Commercio? Ho già una Partita IVA in regime forfettario e lavoro da remoto.
Se svolge l’attività di consulente commerciale per un’azienda estera percependo una provvigione per ogni vendita, l’attività è considerata commerciale. Anche se opera in modalità remoto e ha già una Partita IVA in regime forfettario, è necessario:
- Iscriversi alla Camera di Commercio
- Aggiungere un codice Ateco compatibile (es. procacciatore d’affari)
- Iscriversi alla Gestione Commercianti INPS
L’iscrizione comporta il versamento di contributi fissi INPS (circa € 4.611,64 annui), anche con reddito pari a zero.
Inoltre, quando emetterà fattura all’azienda estera (se in UE), potrà applicare il regime di non imponibilità IVA (reverse charge), solo dopo aver aggiornato i codici Ateco e abilitato la Partita IVA alle operazioni intracomunitarie.
Non è necessario aprire una nuova Partita IVA: si aggiorna quella esistente con il secondo codice Ateco. Per conoscere il Codice Ateco, in base alla nuova classificazione Ateco 2025, come calcolare imposta, tasse e contributi INPS, può consultare l’articolo: Procacciatori d’affari e Regime Forfettario
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Consulente commerciale e Regime forfettario

