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Quale tasso di cambio usare nella fattura in valuta estera dopo una pro-forma (data della fattura proforma o della fattura definitiva)?

Quando si emette una fattura in valuta estera, il tasso di cambio da utilizzare in fattura è quello riferito alla data di emissione della fattura elettronica definitiva. Non rileva il cambio indicato nella fattura pro-forma. Questo significa che la data di emissione e il tasso di cambio sono strettamente collegati. È infatti la data riportata nella fattura elettronica a determinare quale cambio applicare.

La fattura pro-forma non ha valore fiscale. Quest’ultima serve esclusivamente come documento informativo o di cortesia nei confronti del cliente. Proprio per questo, la differenza tra pro-forma e fattura è rilevante. Solo la fattura elettronica vera e propria produce effetti fiscali, anche nel caso di fattura estera con incasso successivo.

Facciamo un esempio.

Se la pro-forma viene predisposta il 01/01 con un determinato tasso di cambio, ma la fattura elettronica viene emessa il 01/03, il cambio da utilizzare sarà quello in vigore l’1/03, cioè la data di emissione della fattura. La data del pagamento non incide sulla scelta del cambio. La conversione della valuta estera in euro deve quindi avvenire utilizzando il cambio del giorno in cui la fattura viene emessa. Questo chiarisce quale cambio usare in fattura.

Il riferimento corretto per la fatturazione in valuta estera è il tasso di cambio ufficiale della Banca Centrale Europea (BCE). Si tratta di una fonte istituzionale e oggettiva, comunemente utilizzata per individuare il cambio applicabile alle operazioni in valuta e utile anche per evitare contestazioni in sede di controllo.

Fatturazione in valuta estera con il gestionale FlexTax
Per chi emette fatture elettroniche in valuta estera, come franchi svizzeri o altre divise, può essere utile utilizzare un gestionale che consenta di gestire correttamente sia la lingua sia la valuta del documento. Il gestionale di fatturazione FlexTax permette di emettere fatture in doppia lingua e in valuta estera, applicando automaticamente il tasso di cambio ufficiale BCE riferito alla data di emissione della fattura. In questo modo il documento risulta chiaro per il cliente estero e, allo stesso tempo, correttamente allineato alle regole fiscali italiane.

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