Sono medico con lavoro dipendente e Partita Iva ma fatturo circa 6000 € annui. Mi conviene passare al Regime forfettario?

  • Domande e Risposte

Attualmente sono una p.iva classica e il mio commercialista mi consiglia il passaggio al regime forfettario. Ho circa 750€ nette di spese annue di gestione con il sistema attuale. Vorrei capire se nella mia situazione conviene tale opzione o piuttosto sia meglio ricorrere al regime di p.iva semplificata e che costi di gestione avrei con voi per le 2 opzioni. Sono medico con contratto convenzionato per il ssn. In pratica ricevo mensilmente un cedolino da lavoro dipendente con un annuo dell’ordine di 40000€ lordi. Eseguo libera professione per circa 3000-6000€ lordi annui. La mia unica particolarità è che ho molte spese per la libera professione (nell’ordine di 5000€ annue). Da come ho capito, se optassi per un regime semplificato potrei continuare a dedurre tutte le spese e se queste fossero pari al percepito non avrei proprio alcuna tassazione, che invece con la flex tax sarebbe inevitabile giusto? A vostro avviso conviene che opti x il forfettario oppure il sistema semplificato mi permette di detrarre maggiormente? Nel caso decidessi di eseguire il passaggio dal mio attuale commercialista a voi come funzionerebbe il passaggio di consegna?

Non possiamo dirle precisamente se per lei in Regime forfettario sia conveniente o meno in quanto non abbiamo abbastanza informazioni sulla sua situazione (e non ci è possibile averle in questo contesto), ma possiamo fornirle alcuni spunti di riflessione.

In particolare, per valutare la convenienza del Regime forfettario per la sua situazione si deve verificare che il vantaggio derivante dall’applicazione del 15% dell’imposta sostitutiva (al posto che Irpef, Irap, addizionali, ecc.) non venga vanificato:

  • dal minore importo delle spese forfettarie riconosciute per la propria attività rispetto a quelle effettivamente sostenute per lo svolgimento della propria attività. Se per esempio lei ha il coefficiente di redditività del 78%, significa che per avere 100 euro di ricavi ne spende 22. Se, invece, ne spende effettivamente di più il Regime forfettario potrebbe non essere per lei conveniente;
  • dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito imponibile. Infatti dal reddito imponibile (determinato con l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi) per il calcolo dell’imposta sostitutiva, possono essere dedotti unicamente i contributi obbligatori pagati l’anno precedente e si perderà quindi la possibilità di dedurre/detrarre le altre tipologie di spese (carichi familiari, spese mediche, spese ristrutturazione, ecc.).

Le spese personali (quindi non quelle relative allo svolgimento dell’attività con Partita Iva), potrà continuare a dedurle fino a capienza dal suo reddito assimilato al lavoro dipendente che rimarrà soggetto ad Irpef.

Se riterrà che il Regime forfettario non risulta conveniente per la sua specifica soluzione, potrà applicare il Regime ordinario semplificato.

Il nostro servizio offre la gestione della contabilità unicamente ai contribuenti che adottano il Regime forfettario, pertanto, se non applicherà tale Regime non potremo esserle d’aiuto per la sua contabilità.

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