Sono libero professionista e titolare di quote della Srl a cui fatturo, posso applicare il regime di flat tax nel 2020?

  • Domande e Risposte

Sono ingegnere libero professionista e sono anche titolare di una piccola quota della Srl per la quale lavoro e alla quale fatturo regolarmente il 90% dei miei compensi. I codici di attività sono gli stessi ma non esercito attività di controllo.
Posso per il 2020 applicare il regime di flat tax ?

Cercheremo di fornirle una spiegazione più semplice possibile sull’argomento Flat Tax.

Iniziamo con riportarle il testo della due causa ostative da prendere in considerazione per analizzare la sua situazione:

Lettera d: “non possono avvalersi del regime forfetario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni o imprese familiari […], ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti e professioni”.

Pertanto, per ricadere nella causa di esclusione si deve contemporaneamente:

  • possedere il controllo della srl
  • fatturare ad essa per attività economica riconducibile

In riferimento alla causa di esclusione dalla Flat Tax alla lettera d, se lei non ha almeno il 50% delle quote della srl (tra quelle in suo possesso e quelle di eventuali familiari), non ha il controllo nè diretto nè indiretto della stessa.

Per verificare se l’attività della srl e quella della sua Partita Iva individuale sono direttamente riconducibili, i rispettivi Codici Ateco non devono appartenere alla stessa sezione. Non ci ha indicato i Codici Ateco, pertanto non possiamo effettuare l’analisi specifica ma se entrambe si occupano di ingegneria, molto probabilmente saranno attività economiche riconducibili.

L’Agenzia delle Entrate ha più volte ribadito che potrebbe comunque fare dei controlli sul controllo di fatto della srl da parte dei soci e sulle effettive attività esercitate dalla srl e dalle Partite Iva e se dovesse rilevare l’intenzione di eludere le tasse (perché ritiene che di fatto ci sia l’intenzione di trasferire ricavi della srl alla Partita Iva individuale per trarne vantaggio fiscale), si può incorrere in sanzioni.

Sicuramente sarebbe più sicuro non fatturare alcun importo alla propria SRL o comunque di poter dimostrare che le somme che vengono fatturate alla srl non abbiano in alcun modo la volontà di “trasferire” ricavi dalla società alla Partita Iva per averne vantaggio fiscale.

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