Reverse Charge IVA: cosa devo fare se sono in regime ordinario semplificato?

Regime Semplificato

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Reverse Charge IVA. Con il regime forfettario ero abituato a versare l’IVA delle fatture in Reverse Charge entro il 13 del mese successivo.

Con il regime ordinario semplificato devo comunque farlo?

In regime Semplificato deve solo creare l’autofattura in quanto ci sarà la Dichiarazione Iva trimestrale dove l’Iva delle fatture di acquisto (credito) andrà in compensazione con l’Iva che pagano i suoi clienti tramite le sue fatture (debito).

L’autofattura sarà considerata Iva a debito e la verserà se non andrà in compensazione con quella a credito.

In regime semplificato ha due possibilità:

  •  Se la fattura di acquisto (quella che le rilascia il fornitore) ha già l’Iva, la deve caricare come fattura di acquisto e non fare nulla.
  • Se la fattura di acquisto non ha l’Iva, deve creare un’autofattura inserendo l’Iva e trasmetterla come fa con le fatture elettroniche.

L’autofattura deve essere emessa in formato elettronico al Sistema di Interscambio. È buona norma riportare nelle note i riferimenti della fattura di acquisto: numero e data del documento di acquisto.

Una volta creata dovrà trasmetterla al Sistema di Interscambio.

L’obbligo non troverà luogo per:

  • operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale,
  • operazioni per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche, nonché
  • quelle, purché di importo non superiore a € 5.000 per ogni singola operazione, relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini Iva in Italia ai sensi degli artt. da 7 a 7-octies D.P.R. 633/1972.

L’ultimo caso è relativo a alcune tipologie di operazioni estere poco frequenti, come cessioni di beni immobili, alberghi, ristoranti, acquisto carburante, ecc.

Quando poi farà la dichiarazione Iva, quella riportata nell’autofattura andrà in compensazione con quella da lei versata.

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