Quali voci in fattura concorrono al calcolo della soglia del regime forfettario?

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Chiedo un chiarimento sul limite incassi di 65.000 euro. Quali voci in fattura concorrono al totale incassi? Ad esempio la voce “spese anticipate” concorre? la voce “rivalsa inps” concorre? o devo considerare esclusivamente la voce “imponibile”?

 

Per rispondere alla sua domanda le riportiamo uno stralcio della CIRCOLARE N. 9 del 10 aprile 2019:

” […] ai fini dell’applicazione del regime forfetario, il limite di 65.000 euro è riferito alla somma dei ricavi e dei compensi derivanti dalle diverse attività esercitate.”

Concorrono alla formazione del limite dei 65.000 € le fatture incassate ovvero quelle per le quali ha ricevuto il pagamento nel corso del 2022.

Gli importi incassati a titolo di rivalsa Inps costituiranno ricavi e saranno assoggettati a tassazione e contribuzione come se fossero proventi relativi alla sua attività.

Le “spese anticipate fuori campo Iva” invece non concorrono alla formazione dei ricavi.

Le spese che non concorrono alla formazione dei ricavi, e quindi sono esenti da imposte e contributi, sono solo quelle anticipate per conto del cliente e “documentate” ovvero le spese intestate al cliente e che ha solo provveduto a pagare in anticipo e che, con l’emissione della fattura, le vengono semplicemente rimborsate (stesso preciso ammontare).

Eventuali altre spese “forfettarie” (noleggio auto, benzina, trasferta, ecc) o comunque non documentate (o documentate da uno scontrino) che non sono intestate al cliente (quindi non riconducibili allo stesso), se vengono inserite in fattura concorreranno alla formazione del limite dei 65.000 e saranno soggette ad imposte e contributi.

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