Quale Partita Iva conviene aprire per il dropshipping?

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Avrei bisogno di assistenza su quale p. iva conviene aprire per il Dropshipping.

Per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, le suggeriamo di controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Limiti Regime Forfettario

Il Codice Ateco per l’attività di dropshipping è il seguente:

  • 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

che include:

– vendita effettuata tramite aste su internet

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 40%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

Questo vuol dire che su 1.000 euro di ricavi, 400 euro saranno tassati, mentre 600 no e considerati spesa forfettaria da lei sostenuta.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni: Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %

Dovrà inoltre iscriversi come Commerciante in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione Commercianti Inps, secondo questo schema di reddito (ricavi x coefficiente del 40%):

  • per il reddito compreso tra 0 e 18.415 euro: verserà contributi fissi di 4.515,43 euro;
  • per il reddito superiore ai 18.415 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24,48%.

Facendo parte della Gestione Commercianti Inps, potrà inoltre richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Per tutti gli approfondimenti: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

Infine, non possiamo dirle se per lei il Regime forfettario sia conveniente o meno rispetto a quello ordinario in quanto non effettuiamo calcoli così complessi per ogni singola situazione (non ci è possibile farlo in questo contesto), ma possiamo fornirle alcuni spunti di riflessione.

La differenza sostanziale che si ha tra i due Regime è l’imposta dovuta allo Stato e il modo in cui si calcola il reddito imponibile.

Infatti, mentre nel Regime ordinario si pagano IRPEF, addizionali, ecc e il reddito imponibile si calcola deducendo i costi dai ricavi ottenuti, nel Regime forfettario si paga solo l’imposta sostitutiva e il reddito imponibile viene calcolato applicando il coefficiente di redditività previsto per la propria attività ai ricavi conseguiti.

In particolare, per valutare la convenienza del Regime forfettario per la sua situazione deve verificare che il vantaggio derivante dall’applicazione del 15% dell’imposta sostitutiva (o del 5% se rispetta le condizioni illustrate in questo articolo: Regime forfettario 5%) al posto che Irpef, addizionali, ecc. non venga vanificato:

  • dal minore importo delle spese forfettarie riconosciute per la sua attività rispetto a quelle effettivamente sostenute per lo svolgimento della stessa. Per esempio se per la sua attività è previsto un coefficiente di redditività del 40% (coefficiente di redditività del dropshipping), ovvero è stimato che per avere 1000 euro di ricavi ne spende 600. Se, invece, ne spende effettivamente di più il Regime forfettario potrebbe non essere per lei conveniente;
  • dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito imponibile (per esempio quelle per carichi familiari). Infatti dal reddito imponibile (determinato con l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi) possono essere dedotti unicamente i contributi obbligatori pagati l’anno precedente e si perderà quindi la possibilità di dedurre/detrarre le altre tipologie di spese (carichi familiari, spese mediche, spese ristrutturazione, ecc.). Tali spese potranno essere dedotte/detratte da eventuali altri redditi soggetti ad Irpef.

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