Qual è il codice Ateco per attività come videomaker?

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Ho intenzione di aprire partita Iva come videomaker nel nuovo anno (da gennaio) e stavo cercando di capire a quale Codice Ateco sarebbe associabile, la mia intenzione sarebbe fatturare ad altre aziende, a fotografi e a privati.

Dovrei iscrivermi come  professionista o artigiano?
L’attività che andrei a fare sarebbe di operatore video presso eventi, matrimoni, montaggio video, operatore drone, video aziendali ecc. può essere descritta sotto il codice ateco 74.20.19?
Riguardo alla questione di iscriversi in Camera di Commercio oppure aprire come Professionista, tale decisione dipende dall’effettiva attività svolta.

Cerchiamo di spiegarci al meglio

Si può aprire come liberi professionisti e versare i contributi alla Gestione separata se la propria attività è di pura consulenza, ovvero se lei dovesse prestare consulenze su come dovrebbe essere fatta una fotografia, un video, ecc.

Si deve aprire come Artigiani/Commercianti e versare i contributi alla rispettiva Gestione se la propria attività prevede direttamente la produzione e il montaggio di video e lo scatto di fotografie. In questo caso è infatti intuibile che si produce qualcosa in prima persona e poi lo si rivende (foto matrimonio, album, video, ecc.) e che quindi si è a tutti gli effetti degli artigiani.
La principale differenza tra la scelta dell’inquadramento della sua attività è relativa alla contribuzione, ovvero:

Se esercita l’attività come libero professionista, dovrà iscriversi alla Gestione Separata che prevede il pagamento del 26,07% dei contributi senza alcun fisso minimale. Quindi se non avrà ricavi non pagherà nulla in contributi.

Se esercita l’attività come Artigiano/Commerciante, dovrà iscriversi in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti che prevede una contribuzione fissa annua di € 4.427,04 per gli artigiani e di €4.515,43 per i commercianti fino ad un reddito (ricavi per coefficiente di redditività) di € 18.415. Se supererà tale soglia di reddito, in aggiunta al minimale, dovrà pagare circa il 24% sull’eccedenza.

Quindi, sia che lei consegua € 100 o € 18.415 di ricavi, i contributi che dovrà pagare saranno sempre € 4.515,43 o €4.427,04.
Per l’attività che ci ha descritto, il Codice Ateco 74.20.19 risulta essere corretto e, come da spiegazione nelle righe precedenti, dovrebbe iscriversi in Camera di Commercio come Artigiano.

Le evidenziamo che, nel caso in cui si inizi una nuova attività e si è a conoscenza che nei primi anni non si conseguiranno ingenti ricavi, è molto comune trovare un Codice Ateco che possa inquadrare la propria attività come Professionale in modo da non vedere il proprio reddito azzerato dai contributi fissi alla Gestione Artigiani e Commercianti. Non appena l’attività crescerà sarà sempre possibile procedere all’iscrizione in Camera di Commercio.

Abbiamo cercato di illustrarle in generale la situazione, rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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