Quale codice Ateco devo scegliere per aprire Partita Iva come estetista?

Categoria: Regime ForfettarioAutore “Marilisa”Quale codice Ateco devo scegliere per aprire Partita Iva come estetista?
AvatarMarilisa di FlexTax Staff asked 9 mesi ago

Vorrei aprire partita iva forfettaria nel settore dell’estetica (epilazione, massaggi, extension, ciglia) per lavorare presso il mio domicilio,vorrei sapere qual è il codice ateco corrispondente. Inoltre vorrei sapere se esistono delle tasse fisse annuali da pagare.

Prima di aprire la sua Partita Iva, le consigliamo di controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Regime forfettario 2020 i nuovi limiti

Il Codice Ateco per l’attività di estetista è il seguente:

  • 96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza

che include:

– servizi di estetista
– trattamenti al viso e di bellezza, trucco ecc.

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice Ateco è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi.

In sintesi: su 1.000 euro di ricavi, 670 euro saranno tassati, mentre 330 euro saranno esclusi e considerata spesa forfettaria da lei sostenuta.

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L’imposta sostitutiva è del 15%, ma c’è la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se si rispettano le condizioni che trova qui: imposta sostitutiva 5%.

Configurandosi come Artigiana, dovrà iscriversi in Camera di Commercio (informandosi presso quella della sua Provincia sull’eventuale richiesta di requisiti) e alla Gestione Artigiani Inps, a cui versare i contributi.

Dovrà versare circa 3.800 euro di contributi fissi per il reddito compreso tra 0 e 15.878 euro e per il reddito superiore a tale importo, oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24%.

Facendo parte della Gestione Artigiani Inps, potrà richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare. Può trovare tutti gli approfondimenti qui: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti

Quindi, i “costi” ai quali sarebbe soggetta dovesse aprire la Partita Iva come Artigiana in Regime Forfettario sarebbero:

  • imposta sostitutiva – costo variabile, quindi se non ha ricavi non paga nulla
  • contributi Inps – fissi per 3.800 euro l’anno circa anche se non ha ricavi
  • Diritto camerale – fisso per circa 50 euro all’anno
  • Commercialista – fisso per la gestione della sua contabilità

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