Qual è il regime migliore per l'apertura della Partita Iva come agente di commercio? - Flextax.it

Qual è il regime migliore per l’apertura della Partita Iva come agente di commercio?

Qual è il regime migliore per l’apertura della Partita Iva come agente di commercio?Categoria: Regime ForfettarioQual è il regime migliore per l’apertura della Partita Iva come agente di commercio?
FlexTax Staff asked 2 anni ago

Cosa mi consigliereste per l’apertura della mia nuova p.iva? forfettario o semplificato?
Ho già avuto una p.i. chiusa nel 2018. Faccio l’agente di commercio e vendo articoli automotive. Il codice ateco identificato per la mia attività è “45.31.02 Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli”.

Per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, le consigliamo di controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti

Avendo lei svolto attività di impresa (in Partita Iva) nei 3 anni precedenti l’apertura della sua nuova Partita Iva, se adotterà il Forfettario dovrà applicare fin da subito l’imposta sostitutiva al 15%.

Non possiamo dirle se per lei il Regime forfettario sia conveniente o meno rispetto a quello ordinario in quanto non effettuiamo calcoli così complessi per ogni singola situazione (non ci è possibile farlo in questo contesto), ma possiamo fornirle alcuni spunti di riflessione.

La differenza sostanziale che si ha tra i due Regimi è l’imposta dovuta allo Stato e il modo in cui si calcola il reddito imponibile.

Infatti, mentre nel Regime ordinario si pagano IRPEF, addizionali, ecc e il reddito imponibile si calcola deducendo i costi dai ricavi ottenuti, nel Regime forfettario si paga solo l’imposta sostitutiva e il reddito imponibile viene calcolato applicando il coefficiente di redditività previsto per la propria attività ai ricavi conseguiti.

In particolare, per valutare la convenienza del Regime forfettario per la sua situazione deve verificare che il vantaggio derivante dall’applicazione del 15% dell’imposta sostitutiva al posto che Irpef, Irap, addizionali, ecc.non venga vanificato:

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  • dal minore importo delle spese forfettarie riconosciute per la sua attività rispetto a quelle effettivamente sostenute per lo svolgimento della stessa. Per esempio se per la sua attività è previsto un coefficiente di redditività del 40% (coefficiente di redditività degli intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli), ovvero è stimato che per avere 1000 euro di ricavi ne spende 600. Se, invece, ne spende effettivamente di più il Regime forfettario potrebbe non essere per lei conveniente;
  • dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito imponibile. Infatti dal reddito imponibile (determinato con l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi) possono essere dedotti unicamente i contributi obbligatori pagati l’anno precedente e si perderà quindi la possibilità di dedurre/detrarre le altre tipologie di spese (carichi familiari, spese mediche, spese ristrutturazione, ecc.). Tali spese potranno essere dedotte/detratte da eventuali altri redditi soggetti ad Irpef.

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