Per l’attività di programmatore freelance a quanto ammonterebbe il mio guadagno al netto di tasse e contributi?

  • Domande e Risposte

Sto valutando il passaggio da un lavoro dipendente a partita IVA in regime forfettario, per svolgere attività di programmatore freelance.
Volevo capire nel mio caso a quanto ammonterebbe il mio guadagno al netto di tasse e contributi.
Per esempio, se dovessi percepire 60.000€ lordi, quale sarebbe il calcolo da effettuare per ottenere il netto?

per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, le consigliamo di controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti.

Se lei percepisce redditi da lavoro dipendente superiori ai 30.000 euro all’anno, non potrà adottare il Regime Forfettario.

Le sottolineiamo inoltre che se rispetterà i requisiti per la sua applicazione, non dovrà fatturare prevalentemente al datore di lavoro attuale o avuto nei due anni precedenti l’apertura della sua Partita Iva.

Supponendo lei programmi in prima persona software, il Codice Ateco che dovrà adottare è il seguente:

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione

che include:

– progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web
– personalizzazione di software, esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti

Il coefficiente di redditività associato a questo Codice è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui saranno calcolati imposta e contributi da versare.

Questo vuol dire che su 1.000 euro di ricavi, 670 euro saranno tassati mentre 330 no e considerati spesa forfettaria da lei sostenuta.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni: Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %

Dovrà inoltre iscriversi come Artigiano in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione Artigiani Inps, secondo questo schema di reddito (ricavi per coefficiente del 67%):

  • per il reddito compreso tra 0 e 16.243 euro: verserà contributi fissi di circa 3.905,76 euro;
  • per il reddito superiore ai 16.243 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24%.

Facendo parte della Gestione Artigiani Inps, potrà inoltre richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Per tutti gli approfondimenti: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

Supponendo lei ricavi 60.000 euro dalla sua attività in Partita Iva e applichi l’imposta al 15%, le riportiamo un esempio di calcolo:

Ricavi: 60.000 euro

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito imponibile: 40.200 euro (60.000 x 67%)

Imposta sostitutiva 15%: 6.030 euro (40.200 x 15%)

Contributi fissi: 3.905,76 euro

Contributi eccedenti il minimale: 5.749,68 euro (40.200 – 16.243 x 24%)

Pertanto, a fronte di 60.000 euro di ricavi, verserà un totale di 15.685,44 euro tra imposta (6.030) e contributi (3.905,76 + 5.749,68).

Se deciderà di richiedere la riduzione del 35% dei contributi, verserà un totale di 12.306,04 euro tra imposta (6.030) e contributi ridotti (9.655,44 – 35%).

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