Lavoro per la pubblica amministrazione con regime dei minimi, come devo emettere la fattura per non pedere l’iva?

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Lavoro esclusivamente per la Pubblica Amministrazione, nel 2018 ho stipulato dei contratti di servizio suddividendo l’importo in imponibile + iva. Dal 2019 ho scelto di aderire al regime dei minimi e devo fatturare nel 2019 il servizio 2018. Non vorrei perdere la quota iva, quindi se emetto una fattura con l’importo totale del servizio (senza specificare imponibile + iva), dato che il Comune nel capitolo di contabilità ha il costo totale del servizio in quanto l’iva è una costo totale per l’ente, sono in regola o vado incontro ad eventuali controlli? e soprattutto l’Ente può pagare l’intero importo?

A nostro parere la soluzione più giusta sarebbe quella di inviare una lettera al’ente con il quale aveva stipulato il contratto, dove spiega il suo passaggio al Regime forfettario e richiede quindi la non applicazione dell’Iva e della ritenuta d’acconto alle sue prestazioni. In questo modo potrà fatturare i servizi resi con le regole del Regime forfettario.

Se l’ente rifiuta di variare gli importi a lei dovuti, a nostro parere, dovrà emettere la fattura riferita al 2018, ovvero all’interno del corpo della fattura dovrà essere segnalato che l’effettuazione dell’operazione risale al 2018, e nell’ultima Dichiarazione Iva del 2018 dovrà versare l’Iva che incasserà per tale contratto nel 2019, inserendo gli importi nelle rettifiche IVA.

Se adotta il Regime forfettario, non può avere versamenti di Iva correnti e non può neanche incassare l’Iva e poi non restituirla allo Stato.

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