Ho aperto una Partita IVA in Regime Forfettario con Codice Ateco 33.14.00 – Riparazione e manutenzione di apparecchiature elettriche. Per svolgere la mia attività devo acquistare molti materiali e componenti, ma su tutti pago l’IVA. Non potendo detrarla, c’è un modo per non pagarla sugli acquisti?
Nel Regime Forfettario, l’IVA sugli acquisti deve essere regolarmente pagata, ma non è detraibile. Allo stesso tempo, però, non va nemmeno addebitata ai clienti: si emettono fatture senza IVA.
Questo regime prevede un sistema semplificato: non si calcolano le spese effettive, ma si applica un coefficiente di redditività ai ricavi percepiti per determinare la parte da tassare. Per il Codice Ateco 33.14.00 (attività artigiana), il coefficiente di redditività in Regime forfettario è generalmente 67%. Ciò significa che il 33% dei ricavi viene automaticamente considerato spesa, a prescindere da quanto effettivamente spende, e senza dover conservare o registrare le fatture di acquisto.
In altre parole: è vero che l’IVA è un costo, ma viene compensata indirettamente tramite la quota di spesa già “detratta a forfait”.
Per capire se il Regime Forfettario è conveniente rispetto al regime ordinario con IVA:
- Confronti il valore reale delle sue spese (IVA inclusa) con la quota che il forfettario le “riconosce” automaticamente.
- Se acquista molti materiali, può darsi che un regime ordinario (con IVA detraibile) sia più adatto.
Per fornire un esempio semplice, supponiamo che in un anno lei:
- fatturi € 30.000
- acquisti materiali per € 8.000 + IVA (€ 9.760)
- non abbia altri costi
Nel regime ordinario, potrebbe detrarre l’IVA sugli acquisti e tassare solo il margine reale.
Nel regime forfettario, il reddito imponibile si calcola così:
Reddito forfettario: 67% di € 30.000 = € 20.100
Spese forfettarie: 33% × € 30.000 = € 9.900
Lo Stato le “riconosce” fiscalmente € 9.900 di spese, senza chiederle nessuna prova o giustificativo. Le sue spese reali (materiali) sono € 9.760, comprese di IVA.
Sui 20.100€ di reddito si applica:
• l’imposta sostitutiva (5% o 15%)
• i contributi INPS (se artigiano, al netto del 33% di spese forfettarie)
Ecco di seguito un confronto tra i due regimi.
| Forfettario | Ordinario | |
| Ricavi | 30.000€ | 30.000€ |
| IVA su acquisti | non detraibile | detraibile (€ 1.760) |
| Spese deducibili | forfettarie (33%, quindi: € 9.900) | effettive (€ 8.000) |
| Reddito tassabile | € 20.100 | € 22.000 |
| Tassazione | imposta sostitutiva al 5 o al 15% | IRPEF a scaglioni |
| Gestione contabile | molto semplificata | ordinaria |
Se le sue spese annuali (soprattutto per materiali) superano il 33% del fatturato (nel caso in esempio 9.900€), potrebbe valutare il regime ordinario con IVA detraibile. In caso contrario, il Forfettario può essere comunque conveniente, anche se non scarica nulla, grazie all’aliquota ridotta e alla semplicità di gestione.
Questo esempio è deliberatamente semplificato e non tiene conto di molte altre voci fiscali che possono incidere sulla convenienza del regime ordinario, come:
- Altre spese deducibili (es. assicurazioni, utenze, carburante, attrezzature)
- Detrazioni IRPEF (es. per familiari a carico, figli, spese mediche)
- Assegni familiari e bonus compatibili solo con determinati regimi
- Regole INPS diverse tra artigiani, commercianti e Gestione Separata
Per questo motivo, prima di decidere se mantenere o uscire dal Regime Forfettario, è consigliato richiedere una simulazione personalizzata, considerando tutte le sue variabili fiscali e previdenziali. Se desidera ricevere una simulazione personalizzata per confrontare i due regimi e sapere qual è il più adatto alla sua attività, può richiedere una consulenza gratuita su FlexTax: Servizi Gratuiti
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Con il Regime forfettario posso non pagare l’iva sui materiali che acquisto? 
