Ho la possibilità di aprire la partita Iva con i requisiti di agente di commercio. Mi conviene con Enasarco?

Categoria: Regime ForfettarioHo la possibilità di aprire la partita Iva con i requisiti di agente di commercio. Mi conviene con Enasarco?
AvatarMarilisa di FlexTax Staff asked 9 mesi ago

Ho la possibilità di aprire la partita Iva con i requisiti di agente di commercio. Mi conviene con Enasarco?

Prima di aprire la sua Partita Iva in Regime Forfettario, le consigliamo di controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti.

Volendo lei aprire la sua Partita Iva come agente di commercio, il coefficiente di redditività previsto è del 62%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi.

In sintesi: su 1.000 euro di ricavi, 620 saranno considerati reddito imponibile su cui pagherà le tasse, mentre 380 euro ne saranno esclusi e considerati spesa forfettaria da lei sostenuta.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di accedere alla riduzione al 5% per i primi 5 anni se ne rispetta le condizioni: imposta sostitutiva 5%.

Come agente di Commercio, dovrà iscriversi alla Camera di Commercio e alla Gestione Commercianti Inps, a cui versare i contributi secondo questo schema:

  • per il reddito compreso tra 0 e 15.878 euro: verserà circa 3.800 euro di contributi fissi obbligatori;
  • per il reddito superiore ai 15.878 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24,09%.

Non possiamo dirle se per lei il Regime Forfettario sia conveniente o meno rispetto a quello Ordinario in quanto non effettuiamo calcoli così complessi per ogni singola situazione (non ci è possibile farlo in questo contesto), ma possiamo fornirle alcuni spunti di riflessione.

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La differenza sostanziale che si ha tra i due Regimi è l’imposta dovuta allo Stato e il modo in cui si calcola il reddito imponibile.

Infatti, mentre nel Regime Ordinario si pagano IRPEF, addizionali, ecc e il reddito imponibile si calcola deducendo i costi dai ricavi ottenuti, nel Regime Forfettario si paga solo l’imposta sostitutiva e il reddito imponibile viene calcolato applicando il coefficiente di redditività previsto per la propria attività ai ricavi conseguiti.

In particolare, per valutare la convenienza del Regime Forfettario per la sua situazione deve verificare che il vantaggio derivante dall’applicazione del 15% dell’imposta sostitutiva (o del 5% se rispetta le condizioni) al posto che Irpef, Irap, addizionali, ecc. non venga vanificato:

  • dal minore importo delle spese forfettarie riconosciute per la sua attività rispetto a quelle effettivamente sostenute per lo svolgimento della stessa. Per esempio se per la sua attività è previsto un coefficiente di redditività del 62%, ovvero è stimato che per avere 1000 euro di ricavi ne spende 380. Se, invece, ne spende effettivamente di più il Regime forfettario potrebbe non essere per lei conveniente;
  • dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito imponibile. Infatti dal reddito imponibile (determinato con l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi) possono essere dedotti unicamente i contributi obbligatori pagati l’anno precedente e si perderà quindi la possibilità di dedurre/detrarre le altre tipologie di spese (carichi familiari, spese mediche, spese ristrutturazione, ecc.). Tali spese potranno essere dedotte/detratte da eventuali altri redditi soggetti ad Irpef.

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