Domande e Risposte

Ho attivato il Vies per acquisti all’estero. Come mi devo comportare con la fattura estera?

Ho una partita Iva con il regime forfettario. Qualche giorno fa, ho attivato la VIES per acquisti all’estero dato che molte aziende con cui lavoro si trovano in Ungheria dove l’IVA è molto più alta dell’Italia e quindi era sconveniente usare l’IVA stessa nella nazione di provenienza della merce. Vorrei sapere, una volta effettuato l’ordine, come mi devo comportare con la fattura estera. I miei ordini sono inferiori ai 10.000,00€ annui.

Il limite di € 10.000 riguarda coloro che non sono iscritti al VIES e che, sulle fatture di acquisto vengono trattati come “privati” e quindi versano l’Iva con l’aliquota dello stato di provenienza delle merci. Dal momento in cui lei si è iscritto al VIES, il suo fornitore europeo la vedrà come soggetto al quale applicare l’Iva in Reverse charge (quindi non ci sarà più l’Iva dello stato estero sulla fattura), pertanto dovrà provvedere ad integrare entro il 16 del mese successivo con il codice 6493 l’Iva con l’aliquota vigente in Italia.

Per renderle più chiaro possibile l’argomento, le riassumiamo le regole per la fatturazione all’estero.

Nel momento in cui si acquista all’estero con la propria Partita Iva (iscritta al VIES) si deve procedere come segue:

  • Fatture acquisti da soggetti UE: se le fatture di acquisto vengono emesse da un’azienda con partita Iva europea, si dovrà procedere all’integrazione Iva entro il 16 del mese successivo;
  • Fatture acquisti da soggetti Extra UE: è necessario emettere autofattura e, di conseguenza, versare l’Iva afferente entro il 16 del mese successivo. Come contribuente forfettario, anche se non emette autofattura (visto che poi non può scaricare il costo), è necessario che provveda almeno al versamento dell’Iva,

L’Iva deve essere versata con F24 entro il 16 del mese successivo con il codice 6493.

Per calcolare correttamente l’Iva, dovrà procedere a calcolare il valore in euro delle fatture (utilizzando il cambio vigente alla data di emissione della fattura) e calcolare il 22% come valore dell’Iva da integrare.

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