Devo aprire Partita Iva come estetista freelance: come devo procedere?

  • Domande e Risposte

Vorrei aprire la partita iva per iniziare una collaborazione come estetista freelance presso un centro termale. Vorrei sapere quali sono tutte le pratiche burocratiche da svolgere e per il mantenimento della contabilità.

Prima di aprire la sua Partita Iva, le consigliamo di controllare di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui: Regime forfettario 2020 i nuovi limiti

Il Codice Ateco per l’attività di estetista è il seguente:

  • 96.02.02 – Servizi degli istituti di bellezza

che include:

– servizi di estetista
– trattamenti al viso e di bellezza, trucco ecc.

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice Ateco è del 67%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi.

In sintesi: su 1.000 euro di ricavi, 670 euro saranno tassati, mentre 330 euro saranno esclusi e considerata spesa forfettaria da lei sostenuta.

L’imposta sostitutiva è del 15%, ma c’è la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se si rispettano le condizioni che trova qui: imposta sostitutiva 5%.

Configurandosi come Artigiana, dovrà iscriversi in Camera di Commercio (informandosi presso quella della sua Provincia sull’eventuale richiesta di requisiti) e alla Gestione Artigiani Inps, a cui versare i contributi.

Dovrà versare circa 3.800 euro di contributi fissi per il reddito compreso tra 0 e 15.878 euro e per il reddito superiore a tale importo, oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24%.

Facendo parte della Gestione Artigiani Inps, potrà richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare. Può trovare tutti gli approfondimenti qui: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti

Quindi, i “costi” ai quali sarebbe soggetta dovesse aprire la Partita Iva come Artigiana in Regime Forfettario sarebbero:

  • imposta sostitutiva – costo variabile, quindi se non ha ricavi non paga nulla
  • contributi Inps – fissi per 3.800 euro l’anno circa anche se non ha ricavi
  • Diritto camerale – fisso per circa 50 euro all’anno
  • Commercialista – fisso per la gestione della sua contabilità

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