Che tasse devo pagare per l’attività di vendita online in Regime forfettario?

  • Domande e Risposte

Che tasse generalmente dovrei pagare? Se vendo online un prodotto a 40 dollari, ma 20 dollari vanno al fornitore che ha fatto prodotto e spedizione, io quante tasse devo pagare? Quanto mi resta che diventa mio profitto/ci pago le commissioni al sito e per transazione?

Svolgendo lei l’attività di commercio online, dovrà adottare il seguente Codice Ateco:

  • 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

che include:

– vendita effettuata tramite aste su internet

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 40%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

Questo vuol dire che su 1.000 euro di ricavi, 400 euro saranno tassati mentre 600 euro no e considerati spesa forfettaria da lei sostenuta.

Pertanto, lei non potrà scaricare realmente costi/spese sostenute in quanto le viene riconosciuta la spesa forfettaria totale del 60% dei suoi guadagni.

Prendendo il suo esempio, se guadagna dalla vendita 40 dollari, 16 dollari saranno tassati, mentre 24 dollari saranno considerati spesa forfettaria da lei sostenuta e quindi esenti dalla tassazione.

Oltre all’imposta sostitutiva, dovrà versare i contributi previdenziali secondo questo schema di reddito:

  • per il reddito compreso tra 0 e 15.953 euro: verserà contributi fissi di circa 3.850 euro;
  • per il reddito superiore ai 15.953 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24,09%.

I contributi previdenziali sono proporzionati ai mesi di attività.

Questo vuol dire che se lei dovesse aprire la sua Partita Iva ad aprile di quest’anno, per il 2020 dovrà versare circa 2.890 euro di contributi fissi (3.850 euro/ 12 mesi del 2020 x 9 mesi di attività).

I contributi fissi da versare nell’anno vengono suddivisi in 4 rate fisse di uguale importo alle seguenti scadenze:

  • 16 maggio
  • 20 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio dell’anno successivo

Se lei aprirà adesso ad aprile la sua Partita Iva, l’Inps le fornirà il calendario delle scadenze dei contributi fissi, ed è possibile che la prima rata da versare sia direttamente il 20 agosto 2020.

In questo caso, i contributi fissi per il 2020 saranno suddivisi in 3 rate di uguale importo.

 

Facendo parte della Gestione Commercianti Inps, come indicato giustamente da lei, potrà inoltre richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Per tutti gli approfondimenti: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

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