Che importo inserire in fattura, se sono in regime forfettario e non ho IVA?

  • Domande e Risposte

Sto attualmente collaborando con un collega e abbiamo preso un lavoro insieme. Per il corrispettivo, abbiamo deciso di dividere a metà l’importo. In questo caso specifico, essendo per un cliente estero (europa), il mio collega ha emesso fattura senza IVA al cliente e alla fine del lavoro io provvederò a fatturare la metà dell’importo al mio collega (sempre senza IVA poichè regime forfettario). In questo modo riusciamo a dividere il corrispettivo esattamente a metà. In quest’altro caso dove invece vi chiederei un chiarimento, il mio collega ha emesso una fattura di 10.000 + IVA ad un cliente italiano, sempre per un lavoro che intendiamo dividere a metà. Ci chiediamo di quanto dovrà essere la mia fattura nei suoi confronti, perchè sia di importo eguale? Posso considerare di fatturargli la metà dell’importo senza IVA, o considerare altri fattori (per esempio se lui detrae l’IVA, dovrò fatturargli il netto più una percentuale)?

 

L’iva non è mai un costo per chi ha un regime ordinario, va molto bene quando fate le fatture separate, se il suo collega le fa per un’azienda europea, applicherà il reverse charge, non incassa l’IVA e non la versa, quindi la fattura è sostanzialmente della stessa cifra che fatturerà lei con il regime forfettario.

Quando l’azienda è italiana, la fatturazione deve sempre avvenire tenendo conto che l’Iva per il suo collega non è un costo e non è un ricavo, le faccio l’esempio specifico:

La fattura emessa è pari a € 10.000 + iva 22% = € 12.200, l’importo incassato dal suo collega non sarà un ricavo per lo stesso perché il suo collega dovrà versare all’Agenzia delle Entrate i 2.200 euro incassati quando farà la liquidazione dell’Iva trimestrale (o mensile). L’IVA incassata con le fatture emesse meno l’IVA pagata sugli acquisti, sarà l’importo che il suo collega deve versare all’Erario, quindi i 2.200 incassati in più non sono soldi che rimangono a lui ma sono soldi che dovrà dare all’Agenzia delle Entrate.

Lei fatturerà € 5.000 al suo collega, fatturerà senza IVA perché in regime forfettario, il suo collega non le pagherà il 22% di iva sulla fattura e non detrarrà l’IVA da quella incassata sulle vendite.

La divisione corretta è sempre da fare sull’imponibile senza mai considerare l’IVA che non è mai un vantaggio o uno svantaggio, i contribuenti ordinari fanno solo da “tramite” per conto dell’Agenzia delle Entrate, quello che incassano di IVA meno l’IVA che pagano, devono versarla e non è mai denaro che rimane a loro.

Può quindi emettere la fattura di € 5.000 al suo collega e i conti saranno corretti anche se lui ha incassato 12.200.

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