Aprendo partita Iva con Regime Forfettario (cod. ateco 68.20.01) sarò costretto a iscrivermi alla camera di commercio e all’INPS?

Categoria: Regime ForfettarioAprendo partita Iva con Regime Forfettario (cod. ateco 68.20.01) sarò costretto a iscrivermi alla camera di commercio e all’INPS?
AvatarFlex Tax Staff asked 2 settimane ago

Affitto un appartamento di proprietà con cedolare secca (21%) come regime fiscale. Questo per i bassi ricavi (non superano mai i 10.000 euro l’anno) e per semplificare tutta la procedura ai fini fiscali. Chiedo se aprendo una partita Iva con regime fiscale forfettario e in questo caso il codice ateco sarebbe 68.20.01 (Locazione immobiliare di beni propri o in leasing), sarò costretto sempre a iscrivermi alla camera di commercio e di conseguenza all’INPS? Inoltre faccio presente che nell’anno 2018 avevo aperto una partita IVA come professionista iscritto in un ordine professionale con cassa previdenziale per poi chiuderla lo stesso anno (dopo circa 7 mesi), alla luce di questo evento rientrerei nel regime forfettario al 5%?

Per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà rispettare tutte le condizioni d’accesso che trova elencate qui: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti.

Il Codice Ateco da lei indicato si riferisce agli affitti di lungo periodo.

Pertanto, se la sua attività corrisponde ad affittare per lunghi periodi il suo appartamento, il Codice Ateco è quello corretto.

Tale Codice Ateco prevede l’iscrizione in Camera di Commercio e il versamento dei contributi secondo questo schema di reddito (ricavi x coefficiente di redditività dell’86%):

  • per il reddito da 0 a 15.878 euro: dovrà versare circa 3.800 euro di contributi fissi;
  • per il reddito superiore a tale importo: oltre ai contributi fissi, dovrà versarli per il 24,09%.

Inoltre, avendo lei svolto attività di impresa nei 3 anni antecedenti l’apertura della sua nuova Partita Iva (perchè nel 2018 aveva avuto Partita Iva come Professionista), dovrà applicare fin da subito l’imposta sostitutiva del 15%, senza la possibilità della riduzione al 5% per i primi 5 anni.

Potrà comunque richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare. Per tutti gli approfondimenti: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

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Pertanto, a fronte di 10.000 euro di ricavi, non le converrebbe aprire la sua Partita Iva in Forfettario, in quanto verserebbe circa 3.800 euro di contributi fissi e l’imposta sostitutiva al 15% del suo reddito.

Se invece la sua attività corrisponde a quella degli affitti brevi, il Codice Ateco corretto è il seguente:

  • 55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence

che include:

– fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze
– cottage senza servizi di pulizia

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 40%.

L’imposta sostitutiva sarà sempre del 15%, ma per gli affittacamere per brevi soggiorni è prevista un’agevolazione: non si versano infatti i contributi fissi di circa 3.800 euro all’anno.

Pertanto, verserebbe solamente i contributi per il 24,09% del suo reddito (ricavi x coefficiente del 40%).

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