Domande e Risposte

Apertura Partita Iva forfettaria per trasporto latte e latticini

Ho un colloquio di Lavoro per la mansione di trasporto latte e latticini con furgone refrigerato della società. Mi chiedono di aprire una Partita Iva e di farlo come padroncino, ma lavorerei solo ed esclusivamente per loro. Parlando con il dirigente locale, avrebbe detto che la mia posizione iniziale è quella di procacciatore.
I costi da sostenere escluse le tasse su un ipotesi di 44.000 euro calcolati su 11 mesi sono di 6.000 euro circa. Prima di parlare con il dirigente mi sono informato di un Codice Ateco per il trasporto delle merci alimentari refrigerate codice Ateco 49.41.00. Chiedo di poter essere informato sulle domande sopra poste.

Da quanto ci ha indicato, lei non si dovrà configurare come padroncino in quanto tale attività descrive quella di un autotrasportatore con furgone (meno di 35 quintali di portata) di propria proprietà.

Come ci ha scritto, lei verrebbe inquadrato come procacciatore dalla Granarolo, pertanto potrà aprire la Partita Iva per tale attività. Il Codice Ateco dipende dalle merci che trasporterà con il suo furgone per proporre la vendita agli utenti finali. Le segnaliamo di seguito i due Codici Ateco che potrebbe adottare a seconda delle merci trasportate:

  • 46.17.03 – Agenti e rappresentanti di latte, burro e formaggi
  • 46.19.02 – Procacciatori d’affari di vari prodotti senza prevalenza di alcuno

Entrambi i Codici Ateco prevedono l’iscrizione alla Camera di Commercio, il versamento dei contributi alla Gestione Commercianti Inps e il 62% di coefficiente di redditività.

Le consigliamo di recarsi alla Camera di Commercio della sua Provincia per richiedere informazioni specifiche in merito ai requisiti necessari per aprire un’attività come procacciatore, in quanto in diverse province sono richiesti gli stessi requisiti per effettuare l’Agente di Commercio, pertanto deve assicurarsi di avere tutte le caratteristiche per poter accettare questa opportunità lavorativa e aprire la Partita Iva.

Potrà applicare il Regime forfettario se rispetta tutte le condizioni previste che può trovare illustrate qui: Limiti Regime Forfettario

Il Regime forfettario prevede il versamento di:

  • Imposta del 15%, che per i primi 5 anni può essere ridotta al 5% se rispetta le condizioni che può consultare qui: Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %;
  • Contributi, nel suo caso alla Gestione Commercianti Inps che prevede un fisso di 4.515,43 euro annuali fino ad un reddito di € 18.415 e, superata tale soglia di reddito, del 24,48% sull’eccedenza. I contribuenti che adottano il Regime forfettario e versano i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti possono richiedere la riduzione dei contributi del 35% come spiegato nel dettaglio qui: Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti

Procediamo ora a farle un esempio di quali sarebbero imposta e contributi che dovrebbe versare per ricavi di € 44.000 in un anno. Ipotizziamo che applichi l’imposta al 5% e non richieda la riduzione contributiva, inoltre ipotizziamo che nell’anno versi € 3.000 di contributi, importo che si deduce per il calcolo dell’imposta sostitutiva

Ricavi di quest’anno: € 44.000

Coefficiente di redditività: 62%

Reddito imponibile lordo: € 27.280 (44.000 x 62%)

Contributi versati l’anno precedente: € 3.000

Reddito imponibile netto: € 24.280 (27.280 – 3.000)

Imposta sostitutiva 5%: € 1.214 (24.280 x 5%)

Contributi fissi: € 4.515,43

Contributi eccedenti minimale: € 2.170,15 (27.280 – 18.415 = 8.865 x 24,48%)

In totale, per ricavi di € 44.000, andrebbe a pagare tra imposta (€ 1.214) e contributi (€ 6.685,58) circa € 7.731 che scenderebbero a € 5.560 se applicasse la riduzione contributiva del 35%.

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