Quanto costa il commercialista per Airbnb?
Se vorrai affidarti alla nostra piattaforma, avvalendoti del Commercialista Online FlexTax per Airbnb, nel caso in cui tu debba aprire la tua Partita Iva e sceglierai di adottare il Regime Forfettario il servizio più idoneo sarà:
Apertura e contabilità artigiani e commercianti forfettario
Se invece aprirai la tua Partita Iva in Regime Semplificato il servizio adatto è:
Apertura e contabilità artigiani e commercianti semplificato
Per entrambi i servizi ti seguiranno i consulenti del Team del commercialista online FlexTax, esperti nell’attività di Airbnb, che si occuperanno della varie pratiche di apertura della tua Partita Iva e della gestione della contabilità della stessa per l’anno assegnato, inclusa la compilazione della Dichiarazione dei redditi e dei relativi F24.
Qualora invece tu abbia già la tua Partita Iva per Airbnb e voglia affidare la tua contabilità al Commercialista Online FlexTax adottando il Regime Forfettario, il servizio corretto sarà:
Contabilità artigiani e commercianti Forfettario
Adottando invece il Regime semplificato per la tua Partita Iva il servizio più idoneo sarà:
Gestione Contabilità semplificato artigiani commercianti
Avrai anche in questo caso i nostri professionisti di riferimento, si occuperanno della contabilità della tua Partita Iva, ti compileranno la Dichiarazione dei Redditi e i vari adempimenti previsti dal tuo Regime fiscale, avvertendoti delle scadenze fiscali che dovrai rispettare.
Per l’apertura di una Partita Iva per l’attività di Airbnb è necessario presentare al Comune la SCIA – Segnalazione certificata di inizio attività, non inclusa nei servizi sopra citati. Potrai avere il servizio di presentazione della Scia usufruendo dei servizi integrativi.
Cosa cambia per gli affitti brevi?
Negli ultimi anni il comparto degli affitti brevi è stato interessato da alcuni cambiamenti. Tali novità hanno ovviamente anche riguardato le piattaforme di intermediazione come Airbnb. Vediamole insieme.
Innanzitutto, con le ultime Manovre, il Governo Meloni ha rimodulato la cedolare secca per gli affitti brevi, che è rimasta al 21% sull’affitto di una sola unità immobiliare, ma è aumentata al 26% sull’affitto della seconda. Sarà direttamente il contribuente con due immobili locati a decidere quale tassare al 21% e, di conseguenza, quale al 26%.
In caso di affitto di tre o più appartamenti, invece, scatta l’obbligo di aprire Partita Iva. In sostanza, se si svolge l’attività di affitti brevi con tre o più unità immobiliari, è obbligatorio aprire Partita Iva e non si può usufruire della cedolare secca.
Altre due importanti novità che hanno interessato il settore sono l’introduzione del CIN, il Codice Identificativo Nazionale e l’obbligo di inserire rilevatori di fumo e monossido di carbonio ed estintori. Questi ultimi dovranno essere installati in posizioni visibili, ce ne dovrà essere almeno uno ogni 200 metri quadri e comunque uno per piano.
Il CIN, Codice Identificativo Nazionale, è un codice alfanumerico che deve essere posto al di fuori dell’immobile che si intende locare in affitto breve e all’interno di ogni annuncio che lo contiene. Ha l’obiettivo di contrastare eventuali fenomeni di abusivismo ed evasione nel comparto.
Viene rilasciato dal Ministero del Turismo dopo una fase sperimentale in alcune regioni italiane, a partire dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio sull’intero territorio nazionale.
Per richiedere il CIN, consulta la seguente pagina:
Banca Dati Strutture Ricettive
Airbnb ha reso noto che Dal 1° gennaio 2025 rimuove gli annunci senza CIN.
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