Le risposte alle domande sul fisco inviate dai nostri utenti Come si emettono le fatture elettroniche per un cliente extra UE?

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Utilizzo la fatturazione elettronica e dovrei emettere fattura a un cliente extra UE per un servizio di consulenza che ho fornito, con sede negli Stati Uniti. Mi sto domandando come si emette fattura elettronica per un cliente extra UE.

Non avendola mai emessa a un cliente extra EU, volevo sapere Come si emette fattura elettronica per un cliente extra UE, quale natura iva inserire e quali procedure seguire.

Quando si lavora con clienti esteri per la prima volta, soprattutto fuori dall’Unione Europea, è normale avere dubbi. La domanda che ci si pone più spesso è: “Come si emette fattura elettronica per un cliente extra UE?“. Vediamo cosa prevede la normativa per chi opera nel Regime Forfettario.

Se la sua attività rientra nel Regime Forfettario, non deve mai applicare l’Iva, né nei confronti di clienti italiani né verso clienti esteri. Per questo motivo, l’aliquota Iva sarà sempre pari allo 0% e, nella fattura elettronica, dovrà indicare la natura “N2.2 – Non soggetta – Altri casi”. Questa codifica è quella prevista per tutte le operazioni attive dei contribuenti forfettari.

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Quando ci si chiede ” Come si emette fattura elettronica per un cliente extra UE? “, è utile ricordare che, oltre alla natura Iva corretta, bisogna prestare attenzione anche alle note da inserire nel documento. Poiché il cliente si trova negli Stati Uniti, quindi fuori dal territorio doganale europeo, nella fattura è opportuno riportare la dicitura “Operazione non imponibile – prestatore in Regime Forfettario”. Questo chiarisce la motivazione dell’assenza di Iva e tutela il documento da possibili contestazioni.

In termini pratici, la procedura richiede di selezionare il tipo documento TD01, di inserire i dati del cliente estero (compreso l’indirizzo completo e un identificativo fiscale estero, se disponibile), di impostare la natura N2.2 e di completare il corpo della fattura con la descrizione del servizio. L’invio dovrà essere effettuato tramite SdI, che recapiterà comunque il file, anche se il cliente non è tenuto a riceverlo tramite canale elettronico.

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