Procedura per richiedere il codice ATECO

All’interno di questo articolo, andremo a spiegare di che cosa si tratta quando sentiamo parlare di “codice ATECO” e di come poter richiedere questo codice ATECO quando si intraprende una nuova attività con Partita Iva.

Il codice ATECO è un particolare codice che identifica in modo preciso la tipologia di attività che andrai a svolgere con la tua Partita Iva.

Questo codice ATECO è necessario per classificare ai fini fiscali, contributivi e statistici una determinata attività economica.

La classificazione delle attività economiche è stata fatta dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per poter effettuare rilevazioni statistiche di carattere nazionale riguardanti differenti tipologie di attività economiche.

Se hai intenzione di intraprendere una nuova attività con Partita Iva, quindi, dovrai obbligatoriamente indicare il codice ATECO di riferimento per la tipologia di attività che andrai a svolgere all’interno del modulo di apertura della Partita Iva e successivamente comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.

Non è prevista alcuna procedura per poter richiedere il codice ATECO, in quanto come abbiamo appena affermato, dovrai solamente indicare il codice che andrai ad utilizzare, all’interno dell’apposito modulo di apertura della Partita Iva.

NB: non dovrai necessariamente indicare un solo codice ATECO, in quanto è prevista anche la possibilità di indicare più codici ATECO differenti per l’esercizio di due attività differenti con stessa Partita Iva.

Di seguito riportiamo una tabella in cui sono presenti tutti i codici ATECO con i relativi coefficienti di redditività:

Tipologia di attivitàCodici ATECO relativiCoefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande(10-11)40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio45- (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.940%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82-47.8954%
Costruzioni e attività immobiliari(41-42-43) – (68)86%
Intermediari del commercio46.162%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione(55-56)40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi(64-65-66) – (69-70-71-72-73-74-75) – (85) – (86-87-88)78%
Altre attività economiche(01-02-03) – (05-06-07-08-09) – (12-13-14-15-16-17-18-19-20-22-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33) – (35) – (36-37-38-39) – (58-59-60-61-62-63) – (77-78-79-80-81-82) – (84) – (90-91-92-93) (94-95-96) – (97-98) – (99)67%

NB: il limite di ricavi risulta essere di 65.000 euro conseguiti nell’anno precedente per qualsiasi tipologia di attività svolta.

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Codice ATECO e Regime forfettario

Se rientri nel Regime forfettario, codici ATECO differenti avranno coefficienti di redditività differenti, quindi carichi fiscali differenti a seconda del codice ATECO di riferimento per la tua attività professionale.

Nel caso in cui per la tua attività con Partita Iva hai inserito più di un codice ATECO, andrai a calcolare le imposte da dover versare in base al coefficiente di redditività previsto per ciascun codice ATECO che hai inserito.

Di seguito andremo a fare un esempio pratico per permetterti di capire meglio il meccanismo per calcolare nel modo corretto le imposte che dovrai versare nel caso in cui tu svolga due attività differenti con una stessa Partita Iva.

Esempio

Prendiamo come riferimento un soggetto che svolga due attività differenti: una da veterinario, con la quale ha conseguito 40.000 euro di ricavi ed una seconda attività da affitta camere, con la quale ha prodotto 15.000 euro di ricavi.

NB: siccome la somma dei ricavi conseguiti dalle due diverse attività non supera il limite di 65.000 euro, tale soggetto potrà rientrare nel Regime forfettario.

Essendo due attività con coefficienti di redditività differenti, ad ognuna di queste attività dovrà essere applicato il coefficiente di redditività di riferimento.

Per calcolare correttamente l’ammontare di imposta sostitutiva, al reddito imponibile dovranno essere sottratti i contributi versati durante l’anno precedente, ma per semplificare il più possibile tale esempio, assumiamo che tale soggetto non abbia versato contributi nell’anno precedente.

Per quanto riguarda l’attività da veterinario, l’ammontare dell’imposta sostitutiva sarà così determinato:

Ricavi: 40.000 euro

Coefficiente di redditività: 78%

Reddito imponibile: 31.200 euro (40.000 X 78%)

Imposta sostitutiva al 15%: 4.680 euro (31.200 X 15%)

Per quanto riguarda, invece, l’attività di affitta camere:

Ricavi: 15.000 euro

Coefficiente di redditività: 40%

Reddito imponibile: 6.000 euro (15.000 X 40%)

Imposta sostitutiva al 15%: 900 euro (6.000 X 15%)

Quindi, il soggetto che abbiamo considerato all’interno dell’esempio, andrà a versare un totale di 5.580 euro (4.680 + 900) a titolo di imposta sostitutiva.

Questo ammontare di imposta sostitutiva che andrà a versare riguarda tutte e due le attività esercitate con la sua Partita Iva.

Come richiedere il codice ATECO: Flex Tax

Nel caso in cui, deciderai di affidarti ai servizi di Flex Tax, i nostri esperti ti consiglieranno il codice ATECO o eventualmente i codici ATECO che più si addicono alla tua tipologia di attività con Partita Iva.

Quindi, non dovrai eseguire nessuna procedura particolare per richiedere il codice ATECO, ma dovrai solamente stabilire il codice ATECO più adatto insieme ai nostri esperti, i quali sapranno consigliarti nel migliore dei modi il codice ATECO o eventualmente i codici ATECO da utilizzare per lo svolgimento della tua attività.

Se hai bisogno di particolari informazioni riguardanti il Regime forfettario o riguardanti il codice ATECO che dovrai utilizzare per lo svolgimento della tua attività professionale con Partita Iva, i nostri professionisti sono a tua completa disposizione.

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