Come pagare le tasse in ritardo

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Come faccio a pagare le tasse in ritardo?

Se sei un lavoratore autonomo in Partita Iva ti sarai sicuramente chiesto come pagare le tasse in ritardo nel caso in cui ti fossi dimenticato di effettuare i versamenti o se fossi impossibilitato a effettuarli secondo le scadenze prestabilite.

Per porre rimedio potrai avvalerti del ravvedimento operoso: uno strumento che, come contribuente, puoi utilizzare per rimediare ai mancati versamenti e quindi agire in modo autonomo, prima che l’Agenzia delle Entrate si accorga della mancanza e te lo comunichi.

Il vantaggio è quello di poter rimediare attraverso delle sanzioni ridotte, che possono variare a seconda del tempo intercorso tra il mancato versamento e il ravvedimento.

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Potrai porvi rimedio (per importi errati, omissioni o importi carenti) eseguendo il pagamento di:

  • interessi, che verranno calcolati dal tasso del giorno nel quale avresti dovuto provvedere al versamento, al giorno in cui effettivamente lo farai;
  • sanzioni in misura ridotta.

L’Agenzia delle Entrate ti fornisce diverse possibilità per rimediare ai mancati pagamenti o a eventuali ritardi attraverso operazioni che prevedono delle riduzioni sulle sanzioni a seconda di quanto tempo farai passare tra la scadenza e l’effettivo versamento.

Non dovrai preoccuparti: infatti in questo modo potrai rimediare versando contestualmente l’importo dovuto e gli interessi. Nei prossimi paragrafi ti spiegheremo quindi come pagare le tasse in ritardo.

Come funziona il ravvedimento operoso?

Come abbiamo riportato nel paragrafo precedente, la sanzione sarà commisurata alla distanza che intercorrerà tra la data di scadenza e il momento in cui effettuerai il ravvedimento. In questo caso più provvederai ai versamenti in prossimità della data di scadenza e tanto più potrai godere della riduzione.

Ricorda che devi considerare un’ulteriore variabile per determinare la percentuale di sanzione del ravvedimento operoso.

Se la violazione è stata commessa prima del 1° settembre 2024 sono previste delle percentuali di ravvedimento; invece per le sanzioni successive a questa data, sono previste altre percentuali, più leggere, per effetto del Decreto Legge 14 giugno 2024.

Il Ravvedimento operoso per le violazioni commesse prima del 1° settembre 2024

Di seguito riporteremo uno schema delle sanzioni a seconda dei giorni di ritardo e le relative riduzioni per le infrazioni commesse prima del 1° settembre 2024.

  • Ravvedimento Sprint: fino a 14 giorni dalla scadenza del versamento. La sanzione sarà pari allo 0,1% giornaliero, fino ad un massimo dell’1,4%.
    Per esempio: se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento Sprint dovrai versare il dovuto maggiorato di 14 euro (1.400 x 1,4%).
  • Ravvedimento Breve: dai 15 ai 30 giorni. La sanzione sarà pari all’1,5%, oltre all’interesse del tasso legale del 2,5%;
    Esempio: se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento breve a 30 giorni dovrai versare il dovuto maggiorato di 15 euro di sanzione e 2,05 euro di interessi che vengono calcolati proporzionati all’anno (1000 x 2,5 x 30/36500).
  • Ravvedimento Intermedio: dai 31 ai 90 giorni. La sanzione sarà pari all’1,67% , oltre all’interesse del tasso legale del 2,5%;
    Se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento intermedio a 90 giorni dovrai versare il dovuto maggiorato di 22,86 euro (16,70 di sanzione + 6,16 di interessi).
  • Ravvedimento Lungo: dai 91 giorni a un anno o entro il termine della dichiarazione relativa all’anno in cui è commessa la violazione. La sanzione sarà pari al 3,75%, oltre all’interesse del tasso legale del 2,5%;
    Se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento lungo a 1 anno dovrai versare il dovuto maggiorato di 62,50 euro (37,50 di sanzione + 25 di interessi).
  • Ravvedimento Biennale: da 1 anno a 2 anni. La sanzione sarà pari al 4,29%, oltre all’interesse del tasso legale del 2,5%.
    Se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento biennale, dovrai versare il dovuto maggiorato di 93 euro (43 di sanzione + 50 di interessi).
  • Ravvedimento Ultra Annuale: oltre due anni o se la regolarizzazione avviene dopo la contestazione della violazione. La sanzione sarà pari al 5%, oltre al tasso di interesse legale del 2,5%.
    Se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con questo ravvedimento dovrai versare il dovuto maggiorato di 100 euro (50 di sanzione + 50 di interessi).
  • Ravvedimento Successivo a P.V.C.: se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione. La sanzione sarà pari al 6%, oltre all’interesse del tasso legale del 2,5%.
    Se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con questo ravvedimento, per esempio dopo 3 anni, dovrai versare il dovuto maggiorato di 135 euro (60 di sanzione + 75 di interessi)

Il Ravvedimento operoso per le violazioni commesse prima dopo il 1° settembre 2024

Riportiamo anche lo schema per le infrazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024. Indichiamo per completezza di informazione, che dal 1° gennaio 2025 il Tasso di Interesse Legale è calato dal 2,5% al 2%: questo impatta sul calcolo degli interessi, che sono leggermente più bassi rispetto al 2024.

  • Ravvedimento Sprint: fino a 14 giorni dalla scadenza del versamento. La sanzione sarà pari allo 0,08% giornaliero, fino ad un massimo dell’1,16%.
    Per esempio: se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento Sprint dovrai versare il dovuto maggiorato di 11,60 euro (1.000 x 1,16%).
  • Ravvedimento Breve: da 15 a 30 giorni dalla scadenza del versamento. La sanzione sarà pari all’1,25%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.
    Per esempio, se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento a 30 giorni, dovrai versare il dovuto maggiorato di 12,50 euro di sanzione e 1,64 euro di interessi che vengono calcolati proporzionati all’anno (1.000 x 2 x 30) /36500.
  • Ravvedimento Intermedio: da 31 a 90 giorni dalla scadenza del versamento. La sanzione sarà pari all’1,38%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.
    Per esempio, se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento a 90 giorni, dovrai versare il dovuto maggiorato di 13,80 euro di sanzione e 4,93 euro di interessi che vengono calcolati proporzionati all’anno (1.000 x 2 x 90) /36500.
  • Ravvedimento Lungo: da 91 giorni a un anno dalla scadenza del versamento. La sanzione sarà pari al 3,12%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.
    Per esempio, se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento ad un anno, dovrai versare il dovuto maggiorato di 31,20 euro di sanzione e 20 euro di interessi che vengono calcolati proporzionati all’anno (1.000 x 2 x 365) /36500.
  • Ravvedimento oltre l’anno: oltre un anno dalla scadenza del versamento. La sanzione sarà pari al 3,57%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.

Se l’importo che devi versare è pari a 1.000 euro, con il ravvedimento oltre l’anno, per esempio a due anni, dovrai versare il dovuto maggiorato di 35,70 euro di sanzione e di 40 euro di interessi.

  • Ravvedimento non preceduto da P.V.C.: La sanzione sarà pari al 4,17%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.
  • Ravvedimento successivo a P.V.C.: La sanzione sarà al 5%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.
  • Ravvedimento successivo a P.V.C. senza accertamento con adesione: La sanzione sarà al 6,25%, oltre agli interessi al tasso legale pari al 2%.

Che cosa è un avviso bonario?

Se non effettui i versamenti tardivi in modo autonomo prima di un controllo dell’Agenzia delle Entrate, molto probabilmente riceverai un avviso bonario.

Questo è una semplice comunicazione attraverso la quale l’Agenzia delle Entrate ti informa di aver effettuato dei controlli sulla tua situazione, ed evidenzia eventuali imposte e contributi che non risultano pagati.
Oltre agli importi dovuti, dovrai versare anche le sanzioni che però potranno essere soggette ad una riduzione se effettuerai subito i versamenti.

Infatti, se provvederai ad effettuare il primo versamento entro 60 giorni, la sanzione applicata sarà del 10% della maggiore imposta con l’aggiunta degli interessi.

I versamenti che dovrai effettuare potranno essere suddivisi in rate: l’importo può essere rateizzato in massimo 20 rate trimestrali (5 anni).

In caso contrario, se effettuerai il primo versamento dopo 60 giorni dall’avviso bonario, la sanzione applicata sarà del 30% con l’aggiunta degli interessi.

Puoi fare questi e altri calcoli con pochi click attraverso il tool che trovi dentro la FlexSuite, iscriviti gratis e utilizza illimitatamente i FlexTool.

Come pagare le tasse in ritardo: i servizi di FlexTax

Se ti trovi in una delle due situazioni indicate nei paragrafi precedenti, potrai rivolgerti direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure affidarti ad uno dei nostri servizi dedicati.

Infatti, se vorrai effettuare un ravvedimento operoso, il servizio adatto alle tue esigenze è:

Acquistando il suddetto servizio ti verrà compilato il modello F24 con sanzioni e interessi calcolati in base ai giorni di ritardo rispetto alla data di scadenza.

Se riceverai un avviso bonario, il servizio a te dedicato è:

Acquistando il suddetto servizio incaricherai uno dei professionisti del nostro Team a richiedere la rateizzazione degli importi da versare.

Siamo arrivati alla fine di questo articolo in cui abbiamo illustrato come pagare le tasse in ritardo.

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