Come funzionano 8X1000, 5X1000 e 2X1000

Aprire Partita Iva

Iscriviti gratis e ricevi subito assistenza fiscale gratuita

All’interno della piattaforma FlexSuite puoi anche simulare le tasse da pagare, scaricare guide fiscali, utilizzare il gestionale di fatturazione e molto altro.

Cosa sono l’8X1000, il 5X1000 e il 2X1000?

L’8, il 5 e il 2 per mille sono delle quote Irpef (principale imposta sui redditi dovuta dalle persone fisiche) da destinare allo Stato o ad Enti specifici diversi. Parliamo di “destinazione”, e non di “donazione”, perché il versamento è obbligatorio per tutti e in caso di scelta (facoltativa), il contribuente riporta soltanto l’indicazione della sua preferenza.

La differenza di suddette quote deriva dalla specificità dell’area del versamento.

8×1000

L’8×1000 permette di scegliere se destinare l’importo allo Stato o a una istituzione religiosa

Puoi approfondire qui:
Come destinare l’8X1000, il 5X1000 e il 2X1000.

Questa quota, se destinata allo Stato, può essere utilizzata per determinate finalità sociali o umanitarie stabilite dalla legge, incluse in 5 settori di intervento:

  1. fame nel mondo
  2. calamità naturali
  3. edilizia scolastica (ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica)
  4. Iscriviti alla piattaforma FlexTax e ricevi gratis il libro
    Scarica gratis ora

  5. assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati
  6. conservazione dei beni culturali

Se scegli di destinare il tuo 8×1000 allo Stato, puoi anche indicare a quale di questi 5 settori di intervento devono essere destinati i fondi.

Se destinata a enti religiosi, può essere utilizzata per scopi differenti a seconda dello specifico ente, siccome ciascuno di essi ha avuto accesso a questi fondi tramite una legge differente, che ha individuato le finalità ammissibili. In generale, possiamo però dire che i fondi possono essere utilizzati da tutti gli enti:

  • per finalità sociali (anche se declinate in modo diverso caso per caso)
  • solo da alcuni enti religiosi: anche per il sostentamento delle funzioni religiose e dei ministri del culto

Se non viene espressa nessuna preferenza, la destinazione viene ripartita fra lo Stato e i diversi enti religiosi in base alle scelte espresse da tutti i contribuenti e secondo gli accordi sottoscritti con le Confessioni religiose.

5 x 1000

Il 5×1000 può essere destinato agli Enti No Profit iscritti all’elenco dei beneficiari dell’Agenzia delle Entrate e alle iniziative sociali dei Comuni. Questo rappresenta un importante strumento di finanziamento per istituzioni che svolgono attività con risvolti sociali, come la ricerca sanitaria e scientifica.

Le modalità per devolvere il 5 per mille sono principalmente due:

  • scegliere solo il settore di interesse sociale, così che i contributi verranno ripartiti tra gli enti che fanno parte della categoria indicata;
  • scegliere il settore di interesse e inserire il codice fiscale dell’ente scelto, così da destinare interamente il proprio 5×1000 ad un ente specifico.

Le finalità a cui può essere destinato il 5×1000 sono le seguenti:

  • sostegno a Onlus ed enti Terzo settore iscritti nell’apposito registro
  • finanziamento degli enti della ricerca scientifica e universitaria;
  • finanziamento degli enti della ricerca sanitaria;
  • finanziamento delle attività di tutela promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
  • sostegno alle attività sociali svolte dal Comune di residenza;
  • sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale
  • sostegno degli enti gestori delle aree protette

È bene tenere a mente che la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille non sono in alcun modo alternative fra loro.

2 x 1000

La scelta del 2 per mille riguarda esclusivamente i partiti politici, il cui elenco è trasmesso all’Agenzia delle Entrate dalla “Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *