Come fare per aprire Partita Iva per doppiatore?

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Aprire Partita Iva per doppiatore, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarti su come aprire Partita Iva per doppiatore.

Come fare per aprire Partita Iva per doppiatore?

Prima di definire l’iter da seguire per aprire Partita Iva per doppiatore, vediamo di cosa si occupa chi svolge questo tipo di attività.

Il doppiatore è quel professionista che si occupa di doppiare film, telefilm, cartoni animati, documentari etc; dona la voce a qualsiasi contenuto audio/video che necessita di una voce attoriale.

Non è necessario possedere un titolo di studio, una laurea specifica per svolgere la professione di doppiatore, ma è necessario seguire percorsi formativi offerti da diverse scuole di teatro e recitazione.

Navigando in rete è possibile trovare numerosi corsi di formazione, sia in presenza sia online.

Il costo di un corso di doppiaggio può variare da qualche centinaia di euro, a 1.000/2.000 euro, in base all’offerta formativa proposta.
Oltre a seguire un percorso formativo, per diventare doppiatore è anche molto importante fare pratica e frequentare sale di doppiaggio: aspetto molto importante per imparare, dai più anziani ed esperti, quei trucchetti del mestiere che si scoprono e apprendono solo dopo tanti anni di pratica e lavoro.

Ma come fare per aprire Partita Iva per attività di doppiaggio? Vediamolo nel paragrafo seguente.

Aprire Partita Iva per doppiatore in Regime forfettario

Per prima cosa bisognerà scegliere un codice Ateco per poter svolgere l’attività di doppiatore.

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Il codice Ateco adatto per questo tipo di attività è il codice:

  • 59.12.00 – “Attività di post – produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”

che include:

– attività ausiliarie alla produzione cinematografica, quali doppiaggio, trattamento di pellicole.

Individuato il codice Ateco, bisognerà scegliere il regime fiscale da adottare per la propria attività in Partita Iva.

Ad oggi, in Italia, il Regime fiscale più conveniente è il Regime Forfettario: tale regime fiscale infatti porta numerosi vantaggi e semplificazioni a chi lo adotta per la sua attività in Partita Iva.

Tuttavia, non tutti possono adottare il Regime forfettario: per poter adottare il Regime forfettario è necessario il possesso di tutti i requisiti richiesti, non bisognerà dunque incorrere in nessuna delle cause di esclusione.

Se non verrà rispettato anche uno soltanto dei requisiti richiesti, allora non si potrà adottare il Regime forfettario e bisognerà adottare necessariamente il Regime ordinario semplificato.

Il coefficiente di redditività associato al codice Ateco 59.12.00 è pari al 67%: applicando il coefficiente di redditività ai ricavi, si otterrà il reddito imponibile ovvero la base su cui verranno calcolati imposta e contributi da versare.

Adottando il codice Ateco 59.12.00, ti qualificherai come professionista e potranno verificarsi due scenari distinti:

  • se lavorerai con i privati allora verserai i contributi alla Gestione Separata Inps, in proporzione al reddito prodotto, in percentuale al 26,07%
  • se lavorerai con soggetti dello spettacolo allora verserai i contributi previdenziali all’Ex-Enpals (ora assorbito dall’Inps).

Se lavorerai con i privati e verserai dunque i contributi alla Gestione Separata Inps, dovrai effettuare i versamenti in autonomia, alle scadenze prestabilite, in sede di Dichiarazione dei redditi.

Se lavorerai con soggetti dello spettacolo e verserai i contributi all’Ex-Enpals, la tua fattura dovrà contenere il numero di giornate lavorate e per ogni giornata di lavoro verrà trattenuta, dall’imponibile, una percentuale.

Se adotterai il Regime forfettario, oltre ai contributi previdenziali, dovrai versare limposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetterai tutti i requisiti previsti.

Costo commercialista per partita Iva per doppiatore

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  • Apertura della partita Iva come doppiatore
  • Referente dedicato
  • Assistenza illimitata sia via ticket sia via telefono
  • Gestione della contabilità e degli adempimenti fiscali
  • Dichiarazione dei redditi
  • Compilazione degli F24
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Se vuoi sapere quali sono i costi da sostenere in fase di apertura di Partita Iva, leggi il nostro articolo dedicato: Costi di apertura Partita Iva

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2 commenti su “Come fare per aprire Partita Iva per doppiatore?”

  1. Buona sera. Il vostro articolo è molto esaustivo. Ho bisogno di un chiarimento. Mia figlia di 7 anni fa la doppiatrice. Può aprire la partita IVA ?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Graziano,

      se sua figlia è minorenne, per poter aprire la partita Iva sarà necessaria un’autorizzazione ed il consenso dei genitori.

      La ringraziamo per averci contattato e le auguriamo buona giornata!

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