Come aprire Partita Iva se percepisci reddito da pensione?
Se percepisci reddito da pensione e nello stesso tempo svolgi un’attività abituale e continuativa, dovrai aprire la tua Partita Iva per poterla condurre.
Il fatto che tu percepisca la pensione non è di impedimento all’apertura della tua partita Iva, ma lo può essere se vuoi adottare per essa il Regime Forfettario: in questo caso, oltre al rispetto di tutte le cause di esclusione previste, il tuo reddito da pensione deve essere inferiore ai 35.000 euro all’anno.
Se tu dovessi rientrare anche solo in una delle cause di esclusione al Forfettario, dovrai adottare il Regime Ordinario semplificato.
Ti sottolineiamo infine che l’apertura della partita Iva se percepisci reddito da pensione dipende da come svolgi l’attività: pertanto, a seconda dell’attività svolta, potrai inquadrarti come Professionista o come Artigiano/Commerciante iscritto in Camera di Commercio.
Come aprire Partita Iva da Professionista?
Se svolgi un’attività che prevede l’inquadramento come Professionista, dovrai aprire la partita Iva all’Agenzia delle Entrate e adottare il corretto Codice Ateco per identificarla.
In questo caso, percependo anche reddito da pensione, verserai i contributi nella misura ridotta del 24% del tuo reddito al posto del 26,07% alla Gestione Separata Inps.
Oltre ai contributi, se adotterai il Regime Forfettario, dovrai versare anche l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità che l’aliquota sia ridotta al 5% per i primi 5 anni a fronte del rispetto di precisi requisiti; se adotterai il regime Ordinario semplificato, il reddito da pensione farà cumulo con quello da lavoro autonomo e su di esso verserai l’Irpef secondo il classico meccanismo a scaglioni, oltre ad addizionali regionali e comunali del 2/3%.
Come aprire Partita Iva da Artigiano/Commerciante?
Se l’attività che andrai a svolgere in Partita Iva prevede l’inquadramento come Artigiano o Commerciante, dovrai iscriverti in Camera di Commercio e presentare la Scia al Comune, se la tua attività lo prevede.
I contributi andranno versati alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, secondo questo schema di reddito:
- per il reddito compreso tra 0 e 18.808 euro: dovrai versare contributi fissi di 4.521,36 euro all’anno per gli artigiani e di 4.611,64 euro all’anno per i commercianti;
- per il reddito superiore ai 18.808 euro: oltre ai contributi fissi, li dovrai versare per circa il 24%.
Se sceglierai di adottare il Forfettario per la tua Partita Iva, potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare, la quale sarà applicata sia ai contributi fissi che a quelli eccedenti il minimale.
Se percepisci reddito da pensione, hai più di 65 anni e hai aperto la partita Iva come Artigiano o Commerciante, verserai i contributi ridotti del 50%, sia che adotti il regime Ordinario, sia che tu scelga il Forfettario (ti sottolineiamo che questa riduzione non può essere aggiunta a quella del 35% prevista in Forfettario).
A seconda del regime fiscale adottato, dovrai anche versare:
- imposta sostitutiva del 15% o del 5% se adotti il Forfettario;
- Irpef a scaglioni, addizionali regionali e comunali se adotterai l’Ordinario semplificato.
Articoli utili:
Regime forfettario calcolo limite 65.000 euro di ricavi ora 85.000 euro
Vantaggi regime Forfettario
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