Domande e Risposte

Come aprire partita Iva per lavorare come personal trainer?

Volevo alcune info su come aprire Partita Iva da personal trainer in regime forfettario.

Prima di dirle come aprire Partita Iva da personal trainer, le ricordiamo che per adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare innanzitutto di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:

Limiti regime forfettario.

Come personal trainer, dovrà adottare il seguente Codice Ateco:

  • 85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativi

che include:

– formazione sportiva (calcio, baseball, basket, cricket eccetera);
– centri e campi scuola per la formazione sportiva;
– corsi di ginnastica;
– corsi o scuole di equitazione;

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– corsi di nuoto;
– istruttori, insegnanti ed allenatori sportivi;
– corsi di arti marziali;
– corsi di giochi di carte (esempio bridge);
– corsi di yoga.

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 78%. Questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività. Deve però rispettare le condizioni che trova qui:

Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %.

Nel momento in cui fatturerà verso palestre, associazioni, ASD, ecc., dovrà versare i contributi all’Ex-Enpals, mentre se fatturerà nei confronti di soggetti privati, dovrà iscriversi e versare i contributi alla Gestione Separata Inps per il 26,07% del suo reddito.

Per quanto riguarda la gestione dei contributi Enpals, le indichiamo che per prima cosa dovrà valutare, con i clienti, se si occuperanno loro di agibilità ed Enpals e se dunque si occuperanno loro di versare per conto suo l’Enpals. In questo caso, lei deve inserire in fattura la ritenuta del 9,19%, che il suo cliente provvederà a versare aggiungendo il 23,81% a carico dell’azienda stessa. Il totale si verserà all’Enpals per il 33% della prestazione.

Al contrario, se è lei in prima persona a occuparsi di agibilità e versare l’Enpals, dovrà applicare in fattura una rivalsa del 23,81%, così che l’azienda le riconosca la parte contributiva a carico dell’azienda stessa. Poi dovrà versare all’Enpals i contributi, aggiungendo al 23,81% del suo cliente il 9,19% a suo carico, per un totale anche in questo caso del 33% della prestazione.

L’Enpals, una volta era un ente privato che, a oggi, è stato assorbito dall’Inps: si chiama infatti ex-Enpals.

Anche se è una sezione interna all’Inps, l’Enpals ha una disciplina propria ed è differente dalla Gestione Separata. Infatti, la Gestione Separata prevede un’aliquota del 26,07% che si versa in Dichiarazione dei redditi, mentre l’Enpals prevede un’apertura della posizione (agibilità) e il versamento dei contributi appena terminata la prestazione e non in Dichiarazione stessa. Per questa ragione, per ulteriori chiarimenti in merito di contribuzione Enpals, le consigliamo di rivolgersi direttamente all’Ex-Enpals stessa.

Infine, se sta cercando delle informazioni relative alla Riforma dello Sport, le consigliamo il nostro articolo dedicato.

Riforma dello Sport 2023.

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