Come aprire Partita Iva per Artigiano e Commerciante

Artigiano e Commerciante: come aprire partita Iva

Se svolgi un’attività che prevede l’inquadramento come Artigiano o Commerciante, dovrai iscriverti in camera di Commercio per svolgerla e alla relativa gestione previdenziale.

Ti spieghiamo ora ciò che devi sapere su come aprire Partita Iva per Artigiano e Commerciante.

Per aprire la tua partita Iva come Artigiano e Commerciante, dovrai:

  • Scegliere il codice Ateco che identifica l’attività da te svolta;
  • Iscriverti in Camera di Commercio;
  • Presentare la Scia al Comune, se per la tua attività è richiesta;

Infine, dovrai scegliere il regime fiscale da adottare tra il Regime Forfettario e Ordinario semplificato.

Tassazione come Artigiano e Commerciante

Coloro i quali svolgono l’attività di Artigiano/Commerciante iscritto in Camera di Commercio saranno soggetti al versamento di:

  • Imposta sostitutiva se adotterai il Forfettario;
  • Imposte quali Irpef, Irap, addizionali regionali, ecc. se adotterai il regime Ordinario semplificato;
  • Contributi previdenziali;
  • Diritto camerale annuale di circa 50 euro.

Se sceglierai di adottare il Regime Forfettario, applicherai l’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile, ottenuto dall’applicazione del coefficiente di redditività associato al tuo Codice Ateco ai ricavi conseguiti.

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L’imposta sostitutiva potrà inoltre essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetterai le condizioni previste.

Pertanto, adottando il Forfettario, sarai soggetto al versamento di una sola imposta del 5% o del 15%.

Applicando invece il regime Ordinario semplificato, sul reddito imponibile (ottenuto dalla sottrazione dei costi sostenuti ai ricavi conseguiti) dovrai versare:

  • Irpef a scaglioni, dal 23% al 43%;
  • Irap, che ammonta al 3,90% del reddito;
  • Addizionali regionali e comunali del 2/3%.

Come Artigiano e Commerciante dovrai inoltre versare i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, secondo questo schema di reddito, sia che adotti il Forfettario, sia che applichi il regime ordinario semplificato:

  • per il reddito compreso tra 0 e 15.953 euro: dovrai versare contributi fissi di circa 3.850 euro all’anno;
  • per il reddito superiore ai 15.953 euro: oltre ai contributi fissi, li dovrai versare per circa il 24%.

Se adotterai il regime Forfettario, ai contributi da versare (quindi sia fissi che eccedenti il minimale di 15.953 euro) potrai richiedere la riduzione del 35% all’Inps, ottenendo così un’importante agevolazione.

N.B.: se svolgi l’attività di affittacamere in Partita Iva, non dovrai versare alcun contributo fisso, ma li dovrai versare unicamente per il 24,09% del tuo reddito.

Ti indichiamo infine che se in parallelo all’attività in Partita Iva come Artigiano e Commerciante iscritto in Camera di Commercio svolgi un contestuale lavoro dipendente full-time, sarai esonerato dal versamento dei contributi.

Articoli utili:

Requisiti di accesso regime Forfettario

Quando conviene il regime Forfettario?

Regime Forfettario lavoratori dipendenti

Vantaggi regime Forfettario

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Elisa di FlexTax

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