Come aprire Partita Iva per architetti

Come aprire Partita Iva per architetti

Se vuoi aprire la tua Partita Iva per architetti, la prima cosa da fare è iscriversi all’Albo professionale della tua categoria per poter svolgere tale professione.

Successivamente dovrai aprire la tua Partita Iva e adottare il codice Ateco per la professione di architetto, ovvero:

71.11.00 – Attività degli studi di architettura

Che include:

– attività di consulenza in campo architettonico: progettazione di edifici e stesura dei progetti, pianificazione urbanistica e architettura del paesaggio

Infine, dovrai iscriverti ad Inarcassa, la Cassa previdenziale specifica per la tua professione.

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A questo punto devi scegliere il Regime Fiscale da adottare e la tua scelta potrà ricadere sul Forfettario o Ordinario semplificato.

Ma quali sono le differenze tra questi due regimi fiscali?

Il Regime Forfettario, considerato “agevolato” per i numerosi vantaggi che comporta, prevede che:

• si paghi un’unica imposta, detta sostitutiva, che sostituisce appunto tutte le altre dell’Ordinario semplificato (Irpef, Irap, ecc.). L’imposta sostitutiva si versa al 15% oppure al 5% per i primi 5 anni se vengono rispettate alcune condizioni

• imposta e contributi si versino sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti

• le spese siano determinate in modo forfettario in base al coefficiente di redditività specifico associato al tuo Codice Ateco

non si applichi la ritenuta d’acconto del 20% ai tuoi compensi

non si abbia l’obbligo di fatturazione elettronica

non devi inviare lo spesometro

non si applichi l’Iva sulle fatture ma soltanto unimposta di bollo di 2 euro per tutte le fatture superiori ai 77,47 euro

Per poter applicare il Regime forfettario bisogna rispettare determinati requisiti, il più importante è non superare il limite di 65.000 euro di ricavi da Partita Iva all’anno.

Il Regime Ordinario Semplificato prevede che non si superino invece i 400.000 euro di ricavi all’anno ed inoltre bisogna obbligatoriamente registrare:

• beni ammortizzabili
• incassi e pagamenti
• fatture di vendita e di acquisto

Le caratteristiche del Regime Ordinario semplificato sono le seguenti:

Irpef da versare secondo il classico meccanismo a scaglioni

• si devono versare eventualmente anche Irap, addizionali regionali e comunali, ecc.

• versamento dell’Iva

• obbligo della fatturazione elettronica

• si deve inviare lo spesometro

• devi applicare la ritenuta d’acconto del 20% sui compensi

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Alessandra di FlexTax

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