Domande e Risposte

Consulente informatico su Upwork costi Partita Iva

Vorrei alcune informazioni sull’apertura di una partita iva in Regime Forfettario come consulente informatico. Premetto di averla già aperta e poi chiusa, l’anno scorso, pertanto so di non poter usufruire dell’aliquota al 5%. Detto ciò, ho opportunità di lavoro tramite UpWork per un’azienda estera e vorrei capire quali servizi offre FlexTax in questo contesto. Quanto costa l’apertura di una Partita Iva per UpWork?

Consulente informatico su Upwork costi Partita Iva

Per adottare il Regime forfettario, dovrà innanzitutto verificare di rispettare tutti i requisiti richiesti: Limiti forfettario.

Le confermiamo che, se ha già avuto una Partita Iva nei 3 anni precedenti a oggi, dovrà applicare, fin da subito, in sede di Dichiarazione dei redditi l’aliquota d’impostaimposta sostitutiva al 15%.

Per l’attività di consulente informatico, il codice Ateco adatto è il seguente:

  • 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica

che include:

  • consulenza su hardware, software e altre tecnologie dell’informazione: analisi dei bisogni e dei problemi degli utenti, consulenza sulla migliore soluzione
  • pianificazione e progettazione di sistemi informatici che integrano l’hardware dei computer, il software e le tecnologie della comunicazione
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Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività del 67%.

Adottando il codice Ateco 62.02.00, si inquadrerà come libero professionista e verserà i contributi alla Gestione Separata Inps, in proporzione al reddito, in percentuale al 26,07%.

Nel momento in cui riceve un pagamento da parte di Upwork, deve comunque emettere la fattura e chiedere a Upwork dove può recapitarla, se le danno un indirizzo e-mail invierà la sua fattura via e-mail, se le diranno che non vogliono la fattura, semplicemente la conserverà senza inviarla alla piattaforma stessa.

Per l’Agenzia delle Entrate italiana è importante che lei abbia emesso la fattura. Se Upwork non la vuole, l’Agenzia delle Entrate non può obbligarla a consegnare il documento al cliente estero. Se non le danno indicazioni di dove e come inviarla la terrà solo lei.

La fattura deve essere emessa a Upwork con l’importo al lordo delle commissioni che le vengono poi trattenute.

Se, per esempio, effettua una prestazione del valore di 100 dollari, anche se la piattaforma le verserà solo 80 dollari perché 20 dollari li terrà come costo del servizio di utilizzo della piattaforma, la fattura dovrà essere di 100 dollari (tramutati in euro con il cambio vigente alla data di emissione della fattura).

Quando Upwork le emette fatture in “Reverse Charge” per la commissione che la stessa si trattiene, sulle fatture ricevute lei dovrà calcolare e integrare l’IVA, ovvero pagare il 22% allo Stato tramite F24.

Quando il fornitore del servizio acquistato è straniero, la fattura ricevuta per la commissione che Upwork si trattiene dovrà appunto essere integrata dell’Iva che andrà versata entro il 16 del mese successivo all’operazione attraverso F24 con il codice tributo 6493.

Quindi i passaggi da seguire sono:

  1. convertire gli importi in Euro, prendendo il tasso della Banca d’Italia;
  2. calcolare l’iva (22%) sull’importo convertito;
  3. compilare il modello F24 per l’integrazione dell’Iva;
  4. pagare il modello F24 ordinario per integrare l’Iva entro il 16 del mese successivo;
  5. infine, sarà necessario emettere un’autofattura.

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