Aprire Partita IvaCome aprire aprire Partita Iva per Scrittore

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Aprire Partita Iva

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Come fare per aprire Partita Iva per Scrittore

Se non sai come aprire Partita Iva per scrittore, in questo articolo troverai tutte le informazioni utili per farlo.  La prima cosa da fare è adottare il Codice Ateco che descriva tale professione, ovvero:

  • 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie

Dopo aver inviato la pratica di apertura all’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12), dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps, a cui verserai i tuoi contributi previdenziali.

A questo punto devi scegliere il Regime Fiscale da adottare e la tua scelta potrà ricadere sul Forfettario o Ordinario semplificato.

Ma quali sono le differenze tra questi due regimi fiscali?

Il Regime Forfettario, considerato “agevolato” per i numerosi vantaggi che comporta, prevede che:

  • si paghi un’unica imposta, detta sostitutiva, che sostituisce appunto tutte le altre dell’Ordinario semplificato (Irpef, addizionali, ecc.);
  • imposta e contributi si versino sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività del 67% ai ricavi conseguiti;
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  • le spese siano determinate in modo forfettario;
  • non si applichi la ritenuta d’acconto del 20% ai tuoi compensi;
  • non devi inviare lo spesometro;
  • non si applichi l’Iva sulle fatture ma soltanto un’imposta di bollo di 2 euro per tutte le fatture superiori ai 77,47 euro.

Per poter applicare il Regime forfettario bisogna rispettare determinati requisiti, il più importante è non superare il limite di 85.000 euro di ricavi da Partita Iva all’anno.

Il Regime Ordinario Semplificato prevede che non si superino invece i 500.000 euro di ricavi all’anno ed inoltre bisogna obbligatoriamente registrare:

  • beni ammortizzabili
  • incassi e pagamenti
  • fatture di vendita e di acquisto

Le caratteristiche del Regime Ordinario semplificato sono le seguenti:

  • Irpef da versare secondo il classico meccanismo a scaglioni;
  • si devono versare eventualmente anche Irap, addizionali regionali e comunali, ecc.;
  • versamento dell’Iva;
  • si deve inviare lo spesometro;
  • devi applicare la ritenuta d’acconto del 20% sui compensi.

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