Codice ATECO per programmatori

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Programmatori Codice ATECO

Nel momento in cui decidi di aprire Partita Individuale come programmatore, devi compilare ed inviare all’Agenzia delle Entrate il Modello AA9/12, ossia il modello in cui indicare, ad esempio, l’indirizzo della sede della tua attività, il Regime fiscale scelto ed il tuo codice ATECO di appartenenza.

Che cos’è il codice ATECO per programmatore informatico?

Il codice ATECO è un insieme di caratteri alfanumerici in grado di identificare ogni singola attività svolta attraverso apertura di Partita Iva.

I codici ATECO più comuni per chi svolge l’attività di informatico sono:

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione (quello più utilizzato per i programmatori) ;
  • 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica;
  • 62.03.00 – Gestione di strutture e apparecchiature informatiche hardware (housing), esclusa la riparazione;
  • 62.09.01 – Configurazione di personal computer;
  • 62.09.09 – Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca;
  • 63.11.19 – Altre elaborazioni elettroniche di dati;
  • 63.11.20 – Gestione database (attività delle banche dati);
  • 63.11.30 – Hosting e fornitura di servizi applicativi (ASP);
  • 63.12.00 – Portali web.

Ti consigliamo di visitare il sito dell’Istat per una lista completa di tutti i codici ATECO.

Programmatori in Regime forfettario

Perché il codice ATECO è così importante nel Regime forfettario?

Ad ogni codice ATECO è stato associato un differente coefficiente di redditività, ossia uno strumento fondamentale nel Regime forfettario per il calcolo dell’imposta e dei contributi dovuti.

Ad esempio, il coefficiente di redditività per chi svolge un’attività di tipo informatico, con i codici ATECO sopra indicati, è pari al 67%.

Significa che pagherai imposte e contributi sul 67% dei tuoi ricavi, mentre il 33% di essi saranno esenti.

Nei prossimi due paragrafi vedremo assieme come avviene il calcolo dei contributi e come si determina l’importo dell’imposta sostitutiva.

Codice ATECO per programmatori contributi

Ogni titolare di Partita Iva deve versare, oltre alle imposte, anche i contributi previdenziali.

Nel tuo ambito, ossia quello informatico, distinguiamo soggetti che si configurano come liberi professionisti, ed altri invece che risultano essere Artigiani o Commercianti.

Questa distinzione è importante ai fini della contribuzione, ovvero:

  • Gli Artigiani e i Commercianti pagano i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti, che prevede il pagamento di contributi fissi annuali di circa 3.800 euro fino ad un reddito di 15.878 euro e sul reddito eccedente circa il 24%.
  • I professionisti senza Cassa previdenziale specifica li versano alla Gestione Separata Inpsche prevede il pagamento del 25,72% di contributi.
  • I professionisti con Cassa Previdenziale specifica, devono versare i contributi secondo le regole della specifica Cassa, ad esempio gli ingegneri informatici ad Inarcassa.

I contributi si devono calcolare sempre sul reddito imponibile che viene determinato attraverso il coefficiente di redditività, come mostrato nell’esempio seguente:

Ricavi: € 50.000

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito imponibile: € 33.500

A questo punto, come procedere dipende dalla tua tipologia di contribuzione:

  • Esempio Gestione Artigiani e Commercianti

Reddito imponibile: € 33.500

Contributi fissi Inps: circa € 3.800

Contributi eccedenti il minimale: € 4.229,28

Totale contributi: € 8.029,28

  • Esempio Gestione Separata

Reddito imponibile: € 33.500

Contributi Gestione Separata: € 8.616,20

Totale contributi: € 8.616,20

Puoi approfondire le modalità di calcolo dei contributi previdenziali, in modo da capire esattamente a chi versare i contributi, entro quali scadenze e come calcolare il loro importo.

Codice ATECO per programmatori imposte in Regime forfettario

Una delle particolarità del Regime forfettario è sicuramente l’imposta sostitutiva, che lo differenzia dal Regime ordinario.

Mentre quest’ultimo prevede più imposte (Irpef, Irap, Addizionali, ecc), il Forfettario ne ha una unica, che racchiude in se stessa tutte quelle presenti in Ordinario.

L’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari al 15% oppure può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività se si rispettano determinate condizioni.

Esempio calcolo imposta:

Esempio:

Attività anno 2018

Ricavi: 40.000 €

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito imponibile lordo: 26.800 € (40.000 x 67%)

Contributi obbligatori versati nel 2018: 10.000 € 

Reddito imponibile netto: 16.800 € (26.800 – 10.000)

Imposta dovuta: 2.520 € (16.800 x 15%)

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardanti il Regime forfettario o la Flat Tax, puoi richiedere assistenza ai nostri esperti.

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