Qual è il Codice Ateco per praticante avvocato?
Il codice Ateco per praticante avvocato è il 74.99.99 – Tutte le altre attività varie professionali, scientifiche e tecniche n.c.a.
Il suddetto codice Ateco include:
– attività di intermediazione aziendale per la compravendita (acquisto e vendita) di piccole e medie imprese, inclusi gli studi professionali (esclusa intermediazione immobiliare)
– controllo delle fatture e informazioni sulle tariffe di trasporto
– altre consulenze tecniche
– attività di periti mensori
– servizi economici per progetti di costruzione, ad esempio da parte di economisti edili
– attività di commissioni di sorveglianza
– attività di pianificazione ed elaborazione di progetti nell’ambito della gestione della caccia
– attività di stima del numero di animali da selvaggina (quote di caccia)
Al codice Ateco per praticante avvocato è associato un coefficiente di redditività del 78%. Questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.
Codice Ateco per praticante avvocato: quali sono i requisiti del Regime Forfettario?
Per accedere al Regime Forfettario, è necessario rispettare alcuni limiti. Li elenchiamo di seguito.
- Il requisito più noto è il rispetto del limite di 85.000 euro annui di ricavi, calcolato in proporzione ai giorni di attività nell’anno.
- In Forfettario, le spese per il personale non possono superare i 20.000 euro annui. In caso di sforamento, non sarà possibile usufruire del regime agevolato l’anno successivo.
- Inoltre, i redditi da lavoro dipendente o da pensione non devono superare i 35.000 euro annui. La causa di esclusione non opera se il suddetto rapporto di lavoro non sia cessato entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
- Non è consentito applicare il Forfettario se si rientra in regimi IVA speciali, come quelli relativi ad agricoltura, editoria o vendite di beni usati.
- Per adottare il Forfettario è necessario avere la residenza in Italia, in uno stato dell’Unione Europea o in un Paese aderente allo Spazio Economico Europeo. In questi ultimi due casi, è necessario produrre almeno il 75% del tuo reddito complessivo in Italia.
- Non è possibile scegliere il Forfettario se si effettua in maniera prevalente l’attività di cessione di fabbricati, terreni o mezzi di trasporto nuovi.
- Il Regime Forfettario è incompatibile con la partecipazione a società di persone, associazioni o imprese familiari.
- Il controllo diretto o indiretto di una SRL, in combinazione con la fatturazione alla stessa per attività economicamente riconducibili, impedisce l’accesso al Forfettario.
- Infine, il regime agevolato non è applicabile se fatturi per più del 50% ad un datore di lavoro attuale o ad un ex datore di lavoro avuto negli ultimi due anni. Tuttavia, questo vincolo non si applica se l’ex-datore di lavoro è estero, come chiarito dall’Interpello n. 50 del 22 febbraio 2024.
Quali sono le tasse del Regime Forfettario per praticante avvocato?
Da praticante avvocato, potrai inquadrarti come libero professionista e versare i contributi alla Gestione Separata Inps in percentuale al 26,07%.
N.B.: se ti sei iscritto come praticante nell’apposito elenco, puoi già versare i contributi alla Cassa Forense, che ti fornisce la possibilità di iscriverti facoltativamente in qualità di praticante.
Se potrai adottare il Regime Forfettario, dovrai versare anche l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetterai tutti i requisiti:
- l’attività che intraprendi non deve essere la continuazione di un’attività precedentemente svolta, sia sotto forma di lavoro autonomo, sia dipendente. È importante fare una precisazione per te che sei un praticante avvocato: sono esclusi da questo requisito i periodi di pratica obbligatoria per poter esercitare arti o professioni: dunque dopo il periodo di pratica obbligatorio, potrai comunque adottare l’imposta sostitutiva al 5%, fermo restando il rispetto di tutte le altre condizioni;
- nel caso in cui rilevi un’attività già avviata da un altro soggetto, devi verificare che l’ammontare di incassi di quell’attività siano in linea con quelli del Regime Forfettario, cioè 85.000 euro ragguagliati ad anno;
- non devi aver svolto nei tre anni precedenti attività di impresa, anche in forma associata o familiare.
Inoltre, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nell’Interpello numero 226 del 2024, la possibilità di applicare l’aliquota agevolata al 5% è riservata ai contribuenti che optano per il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.
In sostanza, se apri Partita Iva in un altro regime fiscale e passi al Forfettario soltanto in un secondo momento, non potrai godere di questa agevolazione.
Infine, se apri Partita Iva in Regime Forfettario, poi passi al Regime Semplificato e torni in Regime Forfettario, anche se sei ancora nel quinquennio di apertura, non potrai nuovamente applicare l’aliquota in forma ridotta.
Regime ordinario semplificato
Se adotterai invece il Regime Ordinario Semplificato, sarai soggetto al versamento Irpef secondo il tradizionale meccanismo a scaglioni, i quali prevedono:
| 1 | per i redditi fino a 28.000 € | aliquota Irpef pari al 23% |
| 2 | da 28.001 € a 50.000 € | aliquota Irpef pari al 33% |
| 3 | da 50.001 € | aliquota Irpef pari al 43% |
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