Chi ti rilascia il codice ATECO se apri una nuova Partita Iva
In questo articolo analizzeremo chi rilascia il codice ATECO, nel caso in cui tu decida di aprire una nuova Partita Iva.
Quando compili il modulo di inizio attività, il Modello AA9/12, devi indicare il codice ATECO (o i Codici ATECO) di riferimento per la tipologia di attività che svolgerai con la tua Partita Iva.
A questo punto, l’Agenzia delle Entrate, dopo aver eseguito gli opportuni controlli, provvede ad attribuire il/ i Codici Ateco che hai scelto, o che l’intermediario che hai incaricato ha scelto per te, in fase di compilazione del Modello AA9/12.
Scelta del codice ATECO
Il codice ATECO è un codice identificativo che consente di classificare ai fini fiscali e statistici le diverse attività economiche.
La scelta del codice ATECO rappresenta il primo passo da compiere quando decidi di aprire una nuova Partita Iva.
Per scegliere il corretto codice ATECO, ti dovrai basare sulla classificazione Ateco 2025 effettuata dall’ISTAT. Dovrai fornire una descrizione chiara e dettagliata e successivamente verificare quale codice ATECO corrisponde all’attività che intendi svolgere.
Come abbiamo già accennato, occorre precisare che potrai anche indicare più codici ATECO differenti se svolgerai attività diverse tra loro.
In presenza di più codici ATECO che si riferiscono ad attività appartenenti a settori diversi, avrai un codice ATECO primario, che si riferisce all’attività economica che contribuisce in percentuale maggiore ai ricavi della tua Partita Iva; mentre le altre attività che contribuiscono in percentuale minore ai ricavi della tua Partita Iva saranno identificate con codice ATECO secondario.
Perché è importante il Codice ATECO nel Regime Forfettario?
Il Codice ATECO assume un’importanza ancora maggiore nel Regime Forfettario: vediamo insieme il perché.
In tale regime fiscale agevolato, per determinare il reddito imponibile, bisogna applicare il coefficiente di redditività, una percentuale associata ad ogni codice Ateco, ai ricavi conseguiti nel corso dell’anno fiscale: (ricavi x coefficiente di redditività) = Reddito imponibile.
Insomma, il coefficiente di redditività, nel Forfettario, indica quale percentuale di ricavi è soggetta a tassazione e quale, viceversa, è riconosciuta come spesa forfettaria e quindi non è tassata.
In presenza di più Codici ATECO, se adotti il Regime Forfettario, per ottenere il reddito imponibile, dovrai distinguere i ricavi ottenuti con le differenti attività svolte ed applicare ad essi il relativo coefficiente di redditività: non se ne usa uno per tutti i ricavi.
In questo modo, otterrai il reddito imponibile sui cui calcolare l’imposta sostitutiva e contributi che dovrai versare.
Il servizio di FlexTax
Se deciderai di affidarti ai servizi di Flex Tax, i nostri esperti ti seguiranno passo dopo passo durante l’apertura della tua nuova Partita Iva e durante la gestione della contabilità della tua attività professionale, fornendoti anche tutte le informazioni necessarie per poter scegliere al meglio il codice ATECO di riferimento per la tua attività con Partita Iva.
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