Domande e Risposte

Che differenza c’è tra consulente finanziario e promotore finanziario in P.I.?

Ho deciso di intraprendere la strada della consulenza finanziaria autonoma. vorrei sapere che codice Ateco adottare e se devo inquadrarmi come promotore o consulente.

C’è differenza tra consulente finanziario e promotore finanziario? Prima di risponderle, le ricordiamo che per poter adottare il Regime Forfettario per la sua Partita Iva, dovrà controllare per prima cosa di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione che può trovare elencate qui:

Limiti regime forfettario

L’attività di consulente finanziario prevede l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari (OCF) e l’adozione di uno dei seguenti Codici Ateco:

  • 66.19.21 – Promotori finanziari
  • 66.19.22 – Agenti, mediatori e procacciatori in prodotti finanziari

Il coefficiente di redditività associato a tale Codice è del 78%: questo va applicato ai ricavi conseguiti per ottenere il reddito imponibile su cui calcolare imposta e contributi da versare.

L’imposta sostitutiva è del 15%, con la possibilità di applicare la riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività se ne rispetta le condizioni:

Regime forfettario imposta sostitutiva 5 %

Tale attività e Codici Ateco indicati prevedono l’obbligatoria iscrizione in Camera di Commercio come Commerciante ed il versamento dei contributi alla Gestione Commercianti Inps, secondo questo schema di reddito (ricavi x coefficiente del 78%):

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  • per il reddito compreso tra 0 e 18.415 euro: verserà contributi fissi di 4.515,43 euro;
  • per il reddito superiore ai 18.415 euro: oltre ai contributi fissi, li verserà per il 24,48%.

Essendo iscritti alla Gestione Commercianti Inps e applicando il Forfettario, potrà inoltre richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Per tutti gli approfondimenti: 
Regime forfettario riduzione contributi Artigiani e Commercianti.

La distinzione tra consulente finanziario e promotore finanziario è molto sottile.

Per soddisfare le caratteristiche di consulente finanziario indipendente ed aprire quindi la Partita Iva come libero professionista iscrivendosi alla Gestione Separata con il Codice Ateco 70.22.09 devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • i suoi contratti di pura consulenza devono essere instaurati direttamente con i clienti finali (e non come intermediari);
  • deve essere remunerato sempre e solo dai clienti finali per le consulenze fornite (e non guadagnare sulle intermediazioni);
  • non può intrattenere rapporti con intermediari ma esclusivamente con i suoi clienti;

Se la sua attività rispetta i suddetti criteri, può aprire come libero professionista in Gestione Separata in quanto svolge attività professionale.

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