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Certificato di attribuzione ditta individuale

Molti utenti ci chiedono: “Nel certificato di attribuzione risulta che sono Ditta individuale anche se in realtà sono Professionista: è giusto?”.

La risposta è: sì, è giusto.

L’Agenzia delle Entrate considera infatti le Partite Iva individuali tutte come ditte individuali, senza fare distinzione tra lavoratori autonomi (Professionisti) e Ditte individuali (Artigiani e Commercianti).

In realtà i Professionisti e le Ditte individuali non sono la stessa cosa, come vedremo in questo articolo.

L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, le ricomprende nella stessa categoria.

Cos’è il certificato di attribuzione?

Il certificato di attribuzione è il documento che l’Agenzia delle Entrate rilascia al contribuente a seguito dell’apertura della Partita Iva.

Tale documento certifica che ti è stato assegnato un numero di Partita Iva.

Per approfondire l’argomento dell’apertura della Partita Iva, guarda il nostro articolo dedicato:
Apertura Partita Iva Regime forfettario

Ditta individuale o Professionista, qual è la differenza?

Professionista

Se sei un Professionista, la procedura di apertura della Partita Iva sarà più semplice, oltre che meno onerosa.

Inoltre, dal punto di vista previdenziale, dovrai iscriverti alla tua Cassa previdenziale specifica se la tua attività prevede l’iscrizione ad uno specifico Albo (commercialisti, avvocati, medici, architetti, etc.).

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Ogni Cassa previdenziale specifica presenta regole diverse, che puoi consultare direttamente sul sito Internet della tua Cassa di previdenza.

Altrimenti dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps se la tua attività non prevede l’iscrizione ad uno specifico Albo (fisioterapisti, web designer, etc.).

La Gestione Separata Inps prevede il pagamento di contributi pari al 26,07% per il 2024, da applicare al Reddito lordo conseguito.

Ditta individuale

Se sei Ditta individuale (Artigiano o Commerciante), l’apertura della Partita Iva risulterà sicuramente più onerosa in termini di tempo e costi.

Oltre al Modello AA9/12 (lo stesso che devono presentare i Professionisti), dovrai successivamente iscrivere la tua attività alla Camera di Commercio e comunicare al Comune l’avvio della tua attività.

Dal punto di vista previdenziale, essere iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps comporta di dover pagare contributi fissi (indipendentemente dal Reddito conseguito).

I contributi fissi per il 2024 sono pari a 4.427,04 euro per gli Artigiani e 4.515,43 euro per i Commercianti, calcolati su un Reddito minimale pari a 18.415 euro.

Se poi consegui un Reddito lordo superiore a 18.415 euro, sul Reddito eccedente il minimale pagherai i contributi eccedenti il minimale, che nel 2024 sono pari al 24% se sei Artigiano, al 24,48% se sei Commerciante.

Per approfondire l’argomento:
Contributi Inps con Partita Iva.

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