Calcolo tasse ed esempi per web designer

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Web designer: Calcolo tasse ed esempi per web designer

Quante tasse dovrai pagare come web designer in Regime forfettario?
Sarai tenuto a versare:

  • L’imposta sostitutiva del 15% (in alcuni casi puoi accedere alla riduzione al 5% per i primi 5 anni di attività);
  • I contributi previdenziali Inps.

Sia imposta che contributi vengono calcolati sul tuo reddito imponibile: questo si ottiene moltiplicando ai ricavi che hai conseguito il coefficiente di redditività, che per te che sei un web designer è del 78%.
I contributi previdenziali Inps da versare variano a seconda che tu sia un web designer Professionista o un web designer Artigiano.

  • Se ti annoveri come web designer Professionista, e quindi effettui consulenze sulle grafiche web, dovrai: Iscriverti alla Gestione Separata Inps.
  • Se invece sei un web designer Artigiano, e quindi effettui attività di produzione di grafiche, dovrai: Iscriverti alla Camera di Commercio, versando ogni anno il diritto camerale; Iscriverti alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

L’obiettivo di questo articolo è quello di chiarirti i dubbi su calcolo tasse ed esempi per web designer.

Esempio tasse per web designer Professionista

Se sei un web designer Professionista, dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps e versare lì i tuoi contributi previdenziali. Non hai contributi fissi obbligatori, ma li verserai per il 25,72% del tuo reddito (ricavi x coefficiente di redditività). In questo modo, se un anno i tuoi ricavi saranno pari a zero, zero saranno anche i contributi che dovrai versare.
Ti facciamo ora un esempio, supponendo per semplicità che tu non abbia versato i contributi nell’anno e che tu non abbia i requisiti per accedere alla riduzione del 5% dell’imposta sostitutiva:

Ricavi: 30.000 euro
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile: 23.400 euro (30.000 x 78%)
Imposta sostitutiva del 15%: 3.510 euro (23.400 x 15%)
Contributi previdenziali 25,72%: 6.018,48 euro (23.400 x 25,72%)

Quindi, se in un anno di attività come web designer Professionista hai conseguito 35.000 euro di ricavi, dovrai versare tra imposta (3.510 euro) e contributi previdenziali (6.018,48 euro) un totale di 9.528,48 euro.

Esempio tasse per web designer Artigiano

Come web designer Artigiano, dovrai versare contributi fissi obbligatori alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, indipendentemente dal reddito che consegui alla fine dell’anno. Infatti:

  • Se il tuo reddito va da 0 a 15.878 euro, dovrai versare 3.818,16 euro di contributi fissi;
  • Se il tuo reddito, invece, supera i 15.878 euro, oltre i contributi fissi sul minimale, dovrai versare quelli sul reddito eccedente, con l’aliquota del 24%.

Potrai però richiedere la riduzione del 35% dei contributi da versare, collegandoti all’Inps ed inviando per via telematica il modulo. Ottenendo la riduzione, potresti vederti ridotte anche le settimane accreditate ai fini pensionistici. Eccoti l’esempio di tassazione se apri la Partita Iva come web designer Artigiano, considerando sempre di aver conseguito 30.000 euro di ricavi:

Ricavi: 30.000 euro
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito: 23.400 euro (30.000 x 78%)
Imposta sostitutiva 15%: 3.510 euro (23.400 x 15%)
Contributi fissi: 3.818,16 euro
Contributi sul reddito eccedente il minimale: 1.805,28 euro (23.400 – 15.878 x 24%)

N.B.: per semplicità, si suppone non si siano versati contributi obbligatori nell’anno e non si sia richiesta la riduzione del 35% dei contributi Inps.

Riassumendo, se hai conseguito 35.000 euro di ricavi come web designer Artigiano, sarai tenuto a versare un totale di 9.133,44 euro tra imposta (3.510 euro) e contributi (3.818,16 + 1.805,28 euro).

Fattura come web designer

Come web designer che sceglie di adottare il forfettario per la propria Partita Iva, tra i vantaggi di questo Regime, avrai delle agevolazioni anche per le fatture, infatti:

  • sarai esonerato dall’obbligo della fatturazione elettronica, potendo continuare ad emettere quella cartacea;
  • sarai esonerato dall’applicazione dell’Iva e dalla ritenuta d’acconto, ma dovrai inserire l’imposta di bollo del valore di 2 euro per gli importi superiori ai 77,47 euro.
  • dovrai compilarle con tutti i dati fondamentali quali nome e cognome, numero di Partita Iva, indirizzo, ecc. ed inserire le seguenti voci obbligatorie:

-“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”.

-“Imposta di bollo num. (ID)…………. assolta sull’originale”.

-“Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’art.1 comma 67 della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”. (Questa dicitura va inserita nel caso in cui la tua attività sia solitamente soggetta alla ritenuta d’acconto).

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