Calcolo tasse ed esempi per informatici in Forfettario

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Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per informatici

A te che sei un informatico e svolgi un’attività con Partita Iva individuale, è riservata la possibilità di accedere al Regime forfettario, il quale ti garantisce determinati vantaggi e semplificazioni di tipo contabile e fiscale.

Devi considerare che tale Regime prevede il versamento:

  • dell’imposta sostitutiva con aliquota pari al 15% (oppure al 5% se rispetti precisi requisiti);
  • dei contributi previdenziali obbligatori.

Il calcolo dell’imposta sostitutiva è lo stesso per qualsiasi contribuente, mentre per quanto riguarda i contributi, considera che esistono tre casistiche diverse a seconda che tu sia Artigiano oppure Libero Professionista:

  • Se sei un Professionista senza Cassa Previdenziale specifica (ad esempio consulente informatico), significa che versi i contributi alla Gestione Separata Inps;
  • Se sei un Professionista con Cassa Previdenziale Specifica, versi i contributi ad essa (ad esempio gli Ingegneri informatici ad Inarcassa).

Chiamandosi “Calcolo tasse ed esempi per informatici in Forfettario“, questo articolo non può che mostrarti esempi di calcolo delle tasse per ognuna delle tre situazioni.

Esempi e calcolo tasse per informatici Artigiani

I contributi obbligatori da versare alla Gestione Artigiani sono composti da:

  • Un contributo fisso di 4.427,04 euro fino ad un reddito minimale di 18.415 euro;
  • Contributi calcolati applicando il 24% sulla parte di reddito compresa tra 18.415 euro e 55.008 euro;
  • Contributi determinati con aliquota al 25% sulla parte di reddito tra 55.008 euro e 119.650 euro.

Inoltre, gli Artigiani possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi Inps da versare.

Esempio e calcolo tasse per redditi fino a € 18.415:

Ricavi€ 20.000
Coefficiente di redditività67%
Reddito: € 13.400 (20.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 2.010 (13.400 x 15%)
Contributi fissi: € 4.427,04

Esempio e calcolo tasse per redditi fino a € 52.190:

Ricavi: € 50.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito: € 33.500 (50.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 5.025 (33.500 x 15%)
Contributi fissi (sul reddito minimale): € 4.208,40
Contributi oltre il reddito minimale: € 3.839,04 (33.500 – 17.504 x 24%)

Esempio e calcolo tasse per redditi oltre € 55.008 fino a € 119.650:

Ricavi: € 85.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito: € 56.950 (85.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 8.542,50 (56.950 x 15%)
Contribuzione fissa (sul reddito minimale):€ 4.427,04
Contributi oltre il reddito minimale: € 8.782,32 (55.008 – 18.451 x 24%)
Contributi oltre € 52.190:€ 485,50(56.950 – 55.008 x 25%)

Esempio e calcolo tasse per informatici Professionisti Gestione Separata

Per i Professionisti, a differenza degli Artigiani, non esiste la contribuzione fissa.

Questo significa che i Professionisti versano, a titolo di contributi previdenziali, il 26,07% dell’intero reddito.

Esempio:

Ricavi: € 48.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito: € 32.160 (48.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 4.824 (32.160 x 15%)
Contributi: € 8.384,11 (32.160 x 26,07%)

Esempi e calcolo tasse per informatici Professionisti Cassa Specifica

Ogni Cassa Previdenziale esistente in Italia ha una propria disciplina interna che regola il calcolo della contribuzione dovuta dal professionista.

Quindi, se sei un Professionista informatico e sei iscritto ad una particolare Cassa Previdenziale (come può essere Inarcassa per gli ingegneri informatici), devi fare riferimento al sito della tua Cassa.

Fattura come informatico in Forfettario

Dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti hanno l’obbligo di fatturazione elettronica, compresi quei forfettari che ne sono stati esonerati fino al 31 dicembre 2023.

In ogni caso, devi indicare ai tuoi clienti che il tuo Regime di appartenenza è il Forfettario, riportando in fattura la seguente dicitura:

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”.

Inoltre, dato che sei esonerato dall’Iva e quindi non dovrai inserirla nelle fatture di vendita, dovrai assolvere all’imposta di bollo da 2 euro per le fatture superiori a 77,47 euro.

Oltre ad applicare la marca da bollo in fattura, ricordati di aggiungere la seguente dicitura:

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Se sei un Professionista informatico, il Regime forfettario ti permette la non applicazione della ritenuta d’acconto.

Questo significa che i tuoi clienti dovranno corrisporti l’intero importo della fattura senza trattenere il 20%.

Di conseguenza, in fattura devi riportare la seguente dicitura:

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

I Professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps hanno la possibilità di inserire in fattura la rivalsa del 4% Inps.

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