Calcolo tasse ed esempi per artisti in Forfettario

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Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per artisti

Questo articolo si chiama “Calcolo tasse ed esempi per artisti in Forfettario” proprio perchè ti aiuteremo a capire come si calcolano le tasse in Forfettario, attraverso l’uso di esempi pratici.

Gli artisti che con la loro Partita Iva individuale usufruiscono dei vantaggi del Regime forfettario, sono tenuti al pagamento:

  • dell’imposta sostitutiva con aliquota pari al 15% (oppure al 5% se rispetti precisi requisiti);

N.B: Inoltre, se sei Artigiano (dopo vedremo che puoi configurarti come Artigiano o come Libero Professionista) dovrai iscriverti alla Camera di Commercio, che prevede il pagamento del diritto camerale annuale.

Calcolo tasse ed esempi per artisti Artigiani in Forfettario

Prima di mostrarti degli esempi pratici di calcolo tasse in Forfettario, ti forniamo qualche informazione teorica utile alla comprensione degli esempi.

Calcolo del reddito imponibile

Devi sapere che il reddito tassabile si determina attraverso l’utilizzo del coefficiente di redditività, il quale viene applicato ai ricavi.

Se dovessimo tradurre quanto appena detto in una “formula matematica”, sarebbe: reddito imponibile lordo= coefficiente di redditività x ricavi.

Calcolo imposta e contributi

Giunti a questo punto:

  • Per calcolare i contributi da versare, applichiamo l’aliquota contributiva al reddito imponibile lordo (reddito imponibile lordo x aliquota contributiva).
  • Per calcolare l’imposta sostitutiva, invece, non applichiamo l’aliquota d’imposta (al 15% o al 5%) direttamente al reddito imponibile lordo, bensì al reddito imponibile netto.

Questo significa che dal reddito imponibile lordo possiamo dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno prima di applicare l’aliquota d’imposta.

Approfondimento sui contributi

Come avrai sicuramente notato, ti abbiamo detto a quanto ammonta l’aliquota d’imposta, ma non abbiamo fatto lo stesso per l’aliquota dei contributi.

Questo perché esistono diverse situazioni, a seconda che tu sia Artigiano oppure Libero Professionista:

  • Se sei Artigiano, allora versi i contributi alla Gestione Artigiani Inps;
  • Se sei un Professionista, significa che versi i contributi alla Gestione Separata Inps se lavori con soggetti privati; oppure all’Enpals se lavori con soggetti facenti parte del mondo dello spettacolo.

I contributi obbligatori da versare alla Gestione Artigiani sono composti da:

  • Un contributo fisso di circa 3.818,16 euro fino ad un reddito minimale di 15.878,00 euro;
  • Contributi calcolati applicando il 24% sulla parte di reddito compresa tra 15.878,01 euro e 47.143,00 euro;
  • Contributi determinati con aliquota al 25% sulla parte di reddito tra 47.143,01 euro e 78.572,00 euro.

N.B: € 78.752,00 è il reddito massimale, oltre il quale non si pagano più contributi. Ricorda che per i lavoratori con anzianità contributiva decorrente dal 1° Gennaio 1996 il reddito massimale è pari 102.543,00 euro.

Inoltre, gli Artigiani possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi Inps da versare.

Esempio tasse per redditi fino a € 15.878 (artigiani):

Ricavi: € 17.000

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito: € 11.390 (17.000 x 67%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 1.708,50 (11.390 x 15%)

Contributi fissi: € 3.818,16

Esempio tasse per redditi fino a € 47.143 (artigiani):

Ricavi: € 55.000

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito: € 36.850 (55.000 x 67%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 5.527,50 (36.850 x 15%)

Contributi fissi (sul reddito minimale): € 3.818,16

Contributi oltre il reddito minimale: € 5.033,28 (36.850 – 15.878 x 24%)

Esempio tasse per redditi oltre € 47.143 fino a € 78.572 (artigiani):

Ricavi: € 78.000

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito: € 52.260 (78.000 x 67%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 7.839 (52.260 x 15%)

Contribuzione fissa (sul reddito minimale): € 3.818,16

Contributi oltre il reddito minimale: € 7.503,60 (47.143 – 15.878 x 24%)

Contributi oltre € 47.143: € 1.279,25(52.260 – 47.143 x 25%)

NB: con ricavi pari a € 78.000 si supererebbe il limite di € 65.000, quindi il prossimo anno non si potrebbe più adottare il Forfettario.

Calcolo tasse ed esempi per artisti Professionisti Gestione Separata

Gli artisti inquadrati come Liberi Professionisti versano, a titolo di contributi previdenziali, il 25,72% del reddito imponibile lordo alla Gestione Separata Inps.

Abbiamo visto in precedenza che oltre alla Gestione Separata alcuni professionisti versano i contributi all’Enpals.

Puoi visitare la pagina dell’Inps in cui si ha accesso al servizio Enpals, al fine di ottenere informazioni sul tema della contribuzione.

Di conseguenza, l’esempio di seguito sarà relativo solamente alla Gestione Separata Inps.

Esempio:

Ricavi: € 43.000

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito: € 28.810 (43.000 x 67%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 4.321,50 (28.810 x 15%)

Contributi Gestione Separata: € 7.409,93 (28.810 x 25,72%)

Fattura come artista

Dato che dal 1° Gennaio 2019 è entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica, i contribuenti che restano al di fuori del Regime forfettario sono obbligati a fatturare telematicamente ai propri clienti.

Chi aderisce al Forfettario, invece, non è obbligato ad emettere fattura elettronica (solo verso gli Enti Pubblici deve fatturare elettronicamente).

Se decidi di rientrare nel Regime Forfettario con la tua Partita Iva da artista, all’interno della fattura, cartacea o telematica che sia, devi indicare ai tuoi clienti che sei in Forfettario attraverso la seguente dicitura:

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”.

Inoltre, siccome sei esonerato dall’Iva e quindi non dovrai inserirla nelle fatture di vendita, hai l’obbligo di:

  • assolvere l’imposta di bollo da 2 euro per le fatture superiori a 77,47 euro;
  • riportare in fattura la dicitura: “Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Se sei un Professionista, il Regime forfettario ti dà la possibilità di non applicare la ritenuta d’acconto.

Questo significa che i tuoi clienti dovranno corrisporti l’intero importo della fattura senza trattenere il 20%.

Di conseguenza, in fattura devi riportare la seguente dicitura:

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

I Professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps hanno la possibilità di inserire in fattura la rivalsa del 4% Inps.

Facsimile fattura Artigiano

Esempio fattura Professionista in Gestione separata Inps (senza Cassa specifica)

Esempio fattura Professionista iscritti ad Enpals

 

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