Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per registi

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Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per registi

Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per registi

Quante tasse paga un regista in Regime forfettario? Durante l’anno dovrai versare:

Attraverso l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti l’anno precedente possiamo procedere al calcolo dell’imposta sostitutiva e dei contributi obbligatori.

In pratica, bisogna moltiplicare il coefficiente di redditività ai ricavi, ottenendo così il reddito imponibile lordo. Si dedurranno da quest’ultimo i contributi obbligatori versati nell’anno in corso e si giungerà al reddito imponibile netto. Su questo si applicherà l’aliquota d’imposta al 15% (o al 5%), per ottenere l’importo da versare allo Stato.

Per quanto riguarda i contributi, essendo tu un regista inquadrato come Libero professionista e non avendo una Cassa previdenziale dedicata, dovrai versare i contributi obbligatori alla Gestione Separata Inps.
Il calcolo dei contributi obbligatori è molto semplice: basta applicare il 26,07% sul reddito imponibile lordo.

In questo articolo riuscirai a comprendere meglio il calcolo delle tasse ed esempi in Forfettario per registi.

Esempi tasse per Registi in Gestione Separata Inps

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Ti mostriamo un esempio di tasse che pagherebbe un regista in Forfettario. Eseguiremo sia il calcolo dell’imposta sostitutiva che dei contributi obbligatori.

Esempio:

Ricavi:€ 22.000
Coefficiente di redditività:67%
Reddito:€ 14.740 (22.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%:€ 2.211 (14.740 x 15%)
Contributi:€ 3.842,72 (14.740 x 26,07%)

N.B.: per semplicità abbiamo ipotizzato che i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno fossero pari a zero. In questo modo il reddito imponibile lordo corrisponde al netto.

Fattura come regista

Dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti hanno l’obbligo di fatturazione elettronica, compresi quei forfettari che ne sono stati esonerati fino al 31 dicembre 2023.

All’interno della fattura, cartacea o telematica che sia, devi indicare ai tuoi clienti che sei in Regime forfettario attraverso la seguente dicitura: “Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”.

Essendo esonerato dall’Iva, non dovrai inserirla nelle fatture di vendita e dovrai assolvere l’imposta di bollo da 2 euro per le fatture superiori a 77,47 euro e riportare la dicitura: “Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Inoltre, il Regime forfettario ti permette la non applicazione della ritenuta d’acconto: questo significa che i tuoi clienti dovranno corrispondere l’intero importo della fattura senza trattenere il 20%.
Di conseguenza, in fattura devi riportare la seguente dicitura: “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

Infine, i Professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps hanno la possibilità di inserire in fattura la rivalsa del 4% Inps.

Esempio fattura Professionista

Fattura- registi

 

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