ProfessioniCalcolo tasse ed esempi in Forfettario per programmatori

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Quante tasse paga un programmatore in Regime Forfettario? Entro quando deve pagarle?
In questo articolo ti mostreremo quali tasse deve pagare un programmatore in Forfettario ed entro quali date deve effettuare i versamenti dell’imposta sostitutiva e dei contributi previdenziali obbligatori.
Utilizzeremo degli esempi pratici, in modo che tu possa comprendere più facilmente il calcolo tasse ed esempi in Forfettario per programmatori.

Il calcolo dell’imposta sostitutiva avviene attraverso l’applicazione del coefficiente di redditività (che per i programmatori è pari al 67%) ai ricavi conseguiti lo scorso anno. In questo modo (ricavi x coefficiente di redditività) si giunge al reddito imponibile, che rappresenta il valore su cui agisce l’aliquota di imposta al 15% (o al 5%, se si rispettano determinate condizioni).

In realtà, prima di applicare l’imposta si possono dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno, in modo da diminuire il valore del reddito. Per quanto riguarda i contributi, invece, considera che esistono due casistiche diverse a seconda che tu sia Artigiano/Commerciante oppure Libero Professionista:

  • Se sei Artigiano/Commerciante, allora versi i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti – in questo caso la tua attività è quella di programmare in prima persona.
  • Se sei un Professionista, significa che versi i contributi alla Gestione Separata Inps – in questo caso la tua attività è quella di prestare consulenza sulla programmazione di software e applicazioni.

N.B: Ricorda che da Artigiano/Commerciante dovrai iscriverti alla Camera di Commercio, la quale prevede il pagamento del diritto camerale annuale.

Contributi per programmatori Artigiani/Commercianti

I contributi obbligatori da versare alla Gestione Artigiani e Commercianti sono composti da:

  • Un contributo fisso di 4.427,04 euro fino ad un reddito minimale di 18.415 euro;
  • Contributi calcolati applicando il 24% sulla parte di reddito compresa tra 18.415,01 euro e 55.008 euro;
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  • Contributi determinati con aliquota al 25% sulla parte di reddito tra 55.008 euro e 119.650 euro.

Inoltre, gli Artigiani/Commercianti possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi Inps da versare.

L’imposta sostitutiva è del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività se si rispettano le condizioni richieste.

Esempio Tasse per programmatori Artigiani per redditi fino a € 18.415

Ricavi:€ 19.000
Coefficiente di redditività:67%
Reddito:€ 12.730 (19.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 1.909,50 (12.730 x 15%)
Contributi fissi:€ 4.427,04 

Tasse per programmatori Artigiani per redditi oltre €18.415 fino a € 55.008

Ricavi:€ 47.000
Coefficiente di redditività:67%
Reddito:€ 31.490 (47.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%:€ 4.723,50 (31.490 x 15%)
Contributi fissi (sul reddito minimale):€ 4.427,04 circa
Contributi oltre il reddito minimale:€ 3.138 (31.490 – 18.415 x 24%)

Tasse per programmatori Artigiani per redditi oltre €55.008 fino a €119.650

Ricavi: € 88.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito: € 58.960 (88.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 8.844 (58.960 x 15%)
Contributi fissi (sul reddito minimale): € 4.427,04 
Contributi oltre il reddito minimale: € 8.782,32 (55.008 – 18.415 x 24%)
Contributi oltre € 52.190: € 948,48 (58.960 – 55.008 x 25%)

NB: con ricavi pari a € 88.000 si supererebbe il limite di € 85.000, quindi il prossimo anno non si potrebbe più adottare il Forfettario.

Esempio tasse per programmatori Professionisti Gestione Separata

I Professionisti versano, a titolo di contributi previdenziali, il 26,07% del reddito imponibile lordo alla Gestione Separata (non esiste contribuzione fissa come per gli Artigiani/Commercianti).

Esempio:

Ricavi: € 41.000
Coefficiente di redditività:67%
Reddito: € 27.470 (41.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 4.120,50 (27.470 x 15%)
Contributi: € 7.161,42 (27.470 x 26,07%)

Fattura come programmatore

Dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti hanno l’obbligo di fattura elettronica, tranne alcune eccezioni nel settore medico.

In ogni caso, devi indicare ai tuoi clienti che il tuo Regime di appartenenza è il Forfettario, riportando in fattura la seguente dicitura:
Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”.

Inoltre, dato che sei esonerato dall’Iva e quindi non dovrai inserirla nelle fatture di vendita, dovrai assolvere all’imposta di bollo da 2 euro per le fatture superiori a 77,47 euro. Oltre ad applicare la marca da bollo in fattura, ricordati di aggiungere la seguente dicitura:
Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Se sei un Professionista, il Regime forfettario ti permette la non applicazione della ritenuta d’acconto. Questo significa che i tuoi clienti dovranno corrisporti l’intero importo della fattura senza trattenere il 20%.
Di conseguenza, in fattura devi riportare la seguente dicitura:
Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.
I Professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps hanno la possibilità di inserire in fattura la rivalsa del 4% Inps.

 

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