Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per personal shopper

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Personal shopper in Forfettario: calcolo tasse ed esempi

Se ti stai chiedendo quante tasse deve versare un personal shopper che adotta il Regime Forfettario, questo è l’articolo giusto per te.

Come contribuente forfettario, dovrai versare:

  • L’imposta sostitutiva
  • I contributi previdenziali

Imposta e contributi sono calcolati in base al tuo reddito imponibile: per ottenerlo, bisogna applicare il coefficiente di redditività associato al tuo Codice Ateco ai ricavi che hai ottenuto a fine anno dalla tua Partita Iva.

Il coefficiente di redditività per te che sei un personal shopper è del 67%, adottando il Codice Ateco seguente:

  • 96.09.09 – Altre attività di servizi per la persona nca

Che include:

– attività di astrologi e spiritisti

– servizi di ricerca genealogica

– servizi di lustrascarpe, addetti al parcheggio di automobili eccetera

– gestione di macchine a moneta per servizi alla persona (cabine per fototessera, bilance pesapersone, macchine per misurare la pressione del sangue, armadietti a chiave funzionanti a moneta)

– assistenza bagnanti (bagnini)

– servizi domestici svolti da lavoratori autonomi

Essendo quella del personal shopper un’attività nuova, non esiste un apposito Codice Ateco che la identifichi, ma quello da noi riportato è il Codice che più si avvicina a classificare questa tipologia di attività.

Procediamo ora ad analizzare il calcolo tasse ed esempi in Forfettario per personal shopper.

Calcolo imposta sostitutiva per personal shopper in Forfettario

L’imposta sostitutiva che dovrai versare ha un’aliquota del 15% ma, ad alcune condizioni precise, puoi applicare la riduzione dell’imposta al 5% per i primi 5 anni di attività.

L’imposta sostitutiva va applicata al reddito imponibile netto: dal reddito imponibile lordo (ricavi x coefficiente di redditività del 67%), vanno sottratti i contributi obbligatori versati nell’anno, ottenendo così il reddito imponibile netto.

Esempio

Ricavi: 20.000 euro
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile lordo: 13.400 euro (20.000 x 67%)
Contributi obbligatori versati nell’anno: 3.500 euro
Reddito imponibile netto: 9.900 euro (13.400 – 3.500)
Imposta sostitutiva del 15%: 1.485 euro (9.900 x 15%)

Calcolo contributi per personal shopper in Forfettario

Come personal shopper che apre la Partita Iva in Regime Forfettario, dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps, a cui versare i contributi per il 25,72% del tuo reddito imponibile lordo.

Riprendiamo l’esempio fatto nel paragrafo precedente e lo integriamo con il calcolo dei contributi.

Esempio

Ricavi: 20.000 euro
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile lordo: 13.400 euro (20.000 x 67%)
Contributi obbligatori versati nell’anno: 3.500 euro
Reddito imponibile netto: 9.900 euro (13.400 – 3.500)
Imposta sostitutiva del 15%: 1.485 euro (9.900 x 15%)
Contributi previdenziali del 25,72%: 3.446,48 euro (13.400 x 25,72%)

N.B.: Nel momento in cui tu fossi un dipendente Full Time e volessi aprire la tua Partita Iva per svolgere l’attività di personal shopper, verserai i contributi nella misura ridotta del 24%.

Fattura come personal shopper

Se sei un personal shopper che adotta il Regime Forfettario per la propria Partita Iva, dovrai compilare le fatture seguendo regole precise.

Dovrai infatti inserire tutti i dati fondamentali quali nome e cognome, Partita Iva, indirizzo, ecc. e la seguente voce obbligatoria, proprio per informare i tuoi clienti sulla tua natura di contribuente forfettario:

“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”.

Sarai esonerato dalla fatturazione elettronica e dall’applicazione dell’Iva, ma dovrai inserire l’imposta di bollo del valore di 2 euro per tutte le fatture che emetti con importi superiori ai 77,47 euro e la seguente dicitura:

Imposta di bollo num. (ID)… Assolta sull’originale”.

Sarai esonerato inoltre dalla ritenuta d’acconto: questo vuol dire che il tuo committente dovrà corrisponderti l’intero importo della prestazione lavorativa. In questo caso, nella fattura, dovrai obbligatoriamente inserire la frase: “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’art.1 comma 67 della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”.

Infine, potrai inserire nelle tue fatture la rivalsa Inps del 4%.

Esempio fattura

Fattura Gestione Separata-personal shopper

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