ProfessioniCalcolo tasse ed esempi in Forfettario per fotografi

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Fotografi in Forfettario: calcolo tasse ed esempi

L’obiettivo di questo articolo è spiegare nel dettaglio il calcolo delle tasse ed esempi in Forfettario per fotografi.

Attualmente in Italia il Forfettario è il Regime che garantisce maggiori vantaggi e semplificazioni contabili e fiscali. Se scegli di adottare il Regime forfettario, tieni in considerazione che dovrai pagare:

N.B: Inoltre, se sei Artigiano/Commerciante dovrai iscriverti alla Camera di Commercio, la quale prevede il pagamento del diritto camerale annuale.

Il calcolo dell’imposta sostitutiva, così come quello dei contributi obbligatori avviene attraverso l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti. In pratica, bisogna moltiplicare il coefficiente di redditività per i ricavi, ottenendo così il reddito imponibile lordo. Si dedurranno da quest’ultimo i contributi obbligatori versati nell’anno in corso e si giungerà al reddito imponibile netto. Su questo si applicherà l’aliquota d’imposta al 15% (o al 5%) per sapere l’importo da versare allo Stato.

Per quanto riguarda i contributi, invece, considera che esistono due casistiche diverse a seconda che tu sia Artigiano oppure Libero Professionista:

  • Se sei Artigiano/Commerciante, allora versi i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti;
  • Se sei un Professionista, significa che versi i contributi alla Gestione Separata Inps;

Nei prossimi paragrafi, troverai esempi di calcolo delle tasse per ognuna delle due situazioni.

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Esempi tasse per fotografi Artigiani

I contributi obbligatori da versare alla Gestione Artigiani sono composti da:

  • Un contributo fisso di 4.427,04 euro fino ad un reddito minimale di 18.415 euro;
  • Contributi calcolati applicando il 24% circa sulla parte di reddito eccedente i 18.415 euro

N.B: Gli Artigiani/Commercianti possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi Inps da versare.

Esempio tasse per redditi fino a € 18.415:

Ricavi: € 18.000

Coefficiente di redditività: 78%

Reddito: € 14.040 (18.000 x 78%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 2.106 (14.040 x 15%)

Contributi fissi: € 4.427,04

Esempio tasse per redditi oltre  € 18.415:

Ricavi: € 55.000

Coefficiente di redditività: 78%

Reddito: € 42.900 (55.000 x 78%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 6.435 (42.900 x 15%)

Contributi fissi (sul reddito minimale): € 4.427,04

Contributi oltre il reddito minimale: € 5.876,40 (42.900 – 18.415 x 24%)

 

Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per fotografi Gestione Separata

Per i Professionisti, a differenza degli Artigiani/Commercianti, non esiste la contribuzione fissa. Questo significa che i Professionisti versano, a titolo di contributi previdenziali, il 26,07% del reddito imponibile lordo.

Esempio:

Ricavi: € 43.000

Coefficiente di redditività: 78%

Reddito: € 33.540 (43.000 x 78%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 5.031 (33.540 x 15%)

Contributi: € 8.743,87 (33.540 x 26,07%)

Fattura come fotografo

Innanzitutto, ti ricordiamo che, a partire dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti (tranne alcune eccezioni per il comparto medico) hanno l’obbligo di fatturazione elettronica. Questo vale anche per quei forfettari che ne sono stati esonerati fino al 31 dicembre 2023.

Dovrai inserire nelle tue fatture la seguente dicitura:

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”.

Inoltre, dato che sei esonerato dall’Iva e quindi non dovrai inserirla nelle fatture di vendita, dovrai assolvere l’imposta di bollo da 2 euro per le fatture superiori a 77,47 euro e riportare la dicitura:

Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”.

Se sei un Professionista, il Regime forfettario ti permette la non applicazione della ritenuta d’acconto. Questo significa che i tuoi clienti dovranno corrisponderti l’intero importo della fattura senza trattenere il 20%. Di conseguenza, in fattura devi riportare la seguente dicitura:

Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014 e successive modificazioni”.

I Professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps hanno la possibilità di inserire in fattura la rivalsa del 4% Inps.

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