Elettricisti in Forfettario: calcolo tasse ed esempi
Quanto devi versare di tasse se sei un elettricista che adotta il Regime Forfettario?
Con il termine tasse intendiamo le uscite che dovrai sostenere, cioè:
- Imposta sostitutiva
- Contributi fissi obbligatori
Entrambi sono calcolati sul tuo reddito imponibile: quest’ultimo si ottiene applicando ai ricavi che hai conseguito alla fine dell’anno dalla tua Partita Iva il coefficiente di redditività, che per te che sei un elettricista è dell’86%.
L’imposta sostitutiva è del 15%, ma se rispetti alcune condizioni precise, l’aliquota si riduce al 5% per i primi 5 anni di attività.
Questo è infatti uno dei tanti vantaggi che il Regime Forfettario riserva a chi decide di adottarlo per la propria Partita Iva.
Essendo tu un elettricista, dovrai iscriverti come Artigiano alla Camera di Commercio (a cui versare il diritto camerale una volta all’anno, di circa 50 euro) e versare i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.
Facendo parte di questa Gestione previdenziale, potrai richiedere inoltre la riduzione del 35% dei contributi da versare, collegandoti direttamente all’Inps ed inviando telematicamente il modulo.
Procediamo ora ad analizzare nel dettaglio il calcolo delle tasse ed esempi in Forfettario per elettricisti.
Esempi tasse per elettricisti con reddito sotto i 18.808 euro
Se come elettricista il tuo reddito va da 0 a 18.808 euro, oltre all’imposta sostitutiva del 5% o del 15%, dovrai versare i contributi fissi obbligatori di 4.521,36 euro all’anno.
Questo vuol dire che l’importo di contributi fissi lo dovrai versare indipendentemente dal tuo reddito conseguito: se alla fine dell’anno il tuo reddito dovesse essere pari a 0, tu comunque dovrai versare circa 4.521,36 euro alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.
| Esempio | |
| Ricavi: | 15.000 euro |
| Coefficiente di redditività: | 86% |
| Reddito imponibile: | 12.900 euro (15.000 x 86%) |
| Imposta sostitutiva del 15%: | 1.935 euro (12.900 x 15%) |
| Contributi fissi: | 4.521,36 euro |
N.B.: negli esempi che presentiamo, per semplicità, si suppone non si siano versati contributi obbligatori nell’anno.
Esempi tasse per elettricisti con reddito oltre i 18.808 euro
Se il tuo reddito come elettricista supera i 18.808 euro, oltre all’imposta sostitutiva e ai contributi fissi di 4.521,36 euro, dovrai versare i contributi nella percentuale del 24%.
| Esempio | |
| Ricavi: | 30.000 euro |
| Coefficiente di redditività: | 86% |
| Reddito imponibile: | 25.800 euro (30.000 x 86%) |
| Imposta sostitutiva del 15%: | 3.870 euro (25.800 x 15%) |
| Contributi fissi: | 4.521,36 euro |
| Contributi eccedenti il minimale: | 1.678,08 euro (25.800 – 18.808) x 24% |
N.B.: se sei un dipendente full time e decidi di aprire la tua Partita Iva come elettricista, sarai esonerato dal versamento dei contributi.
Fattura come elettricista in Forfettario
Se sceglierai il Regime Forfettario per la tua Partita Iva di elettricista, all’interno delle fatture dovrai inserire tutti i dati fondamentali come nome e cognome, Partita Iva, ragione sociale, ecc. ed inserire la voce obbligatoria “Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”, proprio per far sapere ai tuoi clienti la tua natura di contribuente forfettario.
Sarai inoltre esonerato dall’applicazione dell’Iva, ma dovrai inserire l’imposta di bollo, una marca da bollo del valore di 2 euro per le fatture di importi superiori ai 77,47 euro con la seguente voce: “Imposta di bollo num. (ID)… assolta sull’originale”.
Esempio fattura artigiano

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