Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per attori

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Attori Calcolo tasse ed esempi in Forfettario

Uno dei primi pensieri che salta alla mente quando si parla di Partita Iva è quante tasse si devono versare. In questo articolo ti spieghiamo cosa e quanto dovrai pagare come attore, supponendo che tu abbia lavorato per privati, per esempio facendo corsi di recitazione o lezioni di teatro.

Come attore con Partita Iva in Regime forfettario, avrai due uscite:

  • L’imposta sostitutiva;
  • contributi previdenziali.

Nel forfettario il reddito imponibile lo calcoli in maniera diversa rispetto al Regime semplificato: dovrai infatti applicare ai ricavi che ottieni il coefficiente di redditività, il quale deriva dal Codice Ateco che hai scelto in fase di apertura della Partita Iva. Il tuo coefficiente come attore è del 67%.

L’obiettivo di questo articolo è spiegarti al meglio come funziona il Calcolo tasse ed esempi in Forfettario per attori.

Esempio tasse per attore

Come accennato nel paragrafo precedente, se sei un attore dovrai versare imposta e contributi previdenziali. Entrambi vengono calcolati sul reddito imponibile, ma in percentuale diversa. Infatti, l’imposta sostitutiva è del 15%, ma hai la possibilità che venga ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, se rispetti alcune precise condizioni. I contributi previdenziali li verserai alla Gestione Separata Inps, nella percentuale del 25,98%.

Eccoti un esempio, supponendo che i tuoi ricavi ammontino a 20.000 euro:

Ricavi: 20.000 euro

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito imponibile: 13.400 euro (20.000 x 67%)

Imposta sostitutiva: 2.010 euro (13.400 x 15%)

Contributi previdenziali del 25,98%: 3.481,32 euro (13.400 x 25,98%)

Fattura come attore

Il forfettario prevede l’emissione di fatture secondo regole precise che apportano vantaggi a chi lo adotta. Infatti sarai esonerato dalla fatturazione elettronica (potendo così emettere quelle cartacee) e dovrai inserire la seguente voce obbligatoria:

“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”.

Non dovrai applicare né l’Iva né la ritenuta d’acconto, ma inserire la marca da bollo (la cd imposta di bollo) del valore di 2 euro se emetti fatture con importi che superano i 77,47 euro. In questo caso le diciture obbligatorie da riportare sono:

  • Imposta di bollo num. (ID)…………. assolta sull’originale”;
  • “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’art.1 comma 67 della Legge n.190/2014 e successive modificazioni”.

Non dovrai inviare lo Spesometro, ma ricordarti di inserire tutti i dati fondamentali come nome e cognome, Partita Iva, indirizzo, ecc.

Esempio fattura

Fattura- attori

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